Siria, attacco aereo USA: morti 17 combattenti pro Iran

USA, attacco aereo degli Stati Uniti d’America in Siria: il primo dall’insediamento del nuovo presidente Joe Biden. Colpito gruppo pro Iran.

Siria
Aereo Air Force USA (Getty Images)

Attacco aereo degli Stati Uniti in Siria. Gli USA nella notte (fuso orario italiano) hanno compiuto il primo attacco aereo da quando si è insediato il nuovo presidente Joe Biden. L’obiettivo era una struttura legata ad una milizia filo iraniana situata nel Paese medio orientale. A riferirlo sono i media statunitensi, che citano fonti dirette del Pentagono. La milizia pro Iran aveva in precedenza condotto tre separati attacchi missilistici contro le forze americane in Iraq. Questo attacco ordinato dal presidente Biden, quindi, era mirato a danneggiare le capacità della milizia filo iraniana di condurre in futuro ulteriori offensive contro i soldati statunitensi.

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Siria, Biden ordina attacco aereo contro gruppo pro Iran

Siria
Le bandiere USA al vento (Getty Images)

17 combattenti filo iraniani hanno perso la vita nell’attacco americano in Siria. La notizia arriva dall’Osservatorio siriano dei diritti dell’uomo. Il direttore dell’Osservatorio Rami Abdel Rahmane ha ripercorso la dinamica del raid statunitense: gli attacchi hanno colpito e distrutto tre camion di munizioni, facendo molti morti. Quello dei 17 combattenti uccisi, appartenenti al gruppo di Hachd al-Chaabi, è soltanto il primo (e probabilmente provvisorio) bilancio dell’attacco aereo condotto dagli USA in risposta ai missili lanciati contro i militari americani di stanza in Iraq.

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Di seguito la dichiarazione del Pentagono sugli attacchi aerei condotti dalle forze militari statunitensi contro le infrastrutture utilizzate dai gruppi militanti sostenuti dall’Iran nella Siria orientale. Finora il presidente Biden non ha rilasciato dichiarazioni.

Il gruppo colpito, noto come Forze di Mobilitazione Popolare, è una coalizione di milizie paramilitari, prevalentemente sciite. Questa coalizione è nata nel contesto della guerra civile irachena, in risposta all’appello nel 2014 dell’Ayatollah Ali al-Sistani al jihad contro lo Stato Islamico, che pochi giorni prima aveva conquistato la città di Mosul.

Le PMF si costituirono dall’unione di gruppi paramilitari già attivi nell’insorgenza contro le forze di occupazione americane. I gruppi, ritenuti dal governo iracheno organizzazioni criminali, in seguito hanno acquisito una legittimazione nazionale grazie alla benedizione dell’ayatollah.