Truffa Bitcoin, un’email di phishing promette 40mila euro: come difendersi

I Bitcoin sono una delle criptovalute con più alto valore. Anche per le truffe dove si cerca di estorcere soldi ad ignari malcapitati. Ecco come difendersi.

Truffa Bitcoin
Il Bitcoin è la moneta virtuale con maggior valore (Getty Images)

Bitcoin volano. La criptovaluta continua ad aumentare di valore, rendendo sempre più ricco il portafoglio di chi la possiede. Le insidie però si nascondono dietro l’angolo, come riportato da un articolo di Tecnoandroid su una potenziale truffa.

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Una email inviata al noto sito infatti rivela un tentativo di phishing sfruttando proprio la moneta virtuale. Che con un valore vicino ai 42 mila dollari e l’entrata di Elon Musk tra gli investitori fa gola soprattutto in periodi di ristrettezze come questi, dove anche il minimo investimento può rimpinguare il portafoglio.

 Truffa Bitcoin, ecco come funziona

Ma in che cosa consiste il raggiro? Il truffatore invia un’email al potenziale truffato. Il contenuto è molto semplice: il destinatario ha del denaro in Bitcoin depositato. Il quale per essere sbloccato necessita di una telefonata, altrimenti non potrà essere prelevato.

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A questo punto il “beneficiario” per ricevere il presunto saldo deve chiamare la finta assistenza. Che si fa magari passare tutti i numeri e le credenziali del conto corrente o delle carte. Fatto questo i ladri possono agevolmente prendere possesso dei soldi del truffato, magari svuotando il conto.

Phishing e altre truffe, come difendersi

Bitcoin Hacker
Gli hacker utilizzano il valore dei bitcoin per realizzare truffe informatiche(Getty Images)

Con l’aumentare dei servizi online le truffe informatiche sono all’ordine del giorno. Molte persone infatti hanno poca conoscenza di tutto ciò che ruota nel mondo digitale. Soprattutto per chi utilizza poco il pc o le email, vittima preferita di hacker e truffatori.

Basta infatti un’email per raggiungere lo scopo. Per evitare ciò bisogna sempre guardare al mittente: se già l’email insospettisce è meglio non rispondere e cestinarla. Inoltre è sconsigliatissimo inviare dati personali o numeri di conti correnti/carte di credito. Infine è consigliabile visitare i siti ufficiali di banche e compagnie, che possono fornire informazioni cruciali su come raccolgono dati e comunicano con i clienti.