Lazio, deferiti Lotito ed il club: il comunicato della FIGC

Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, ed il club stesso sono stati deferiti: lo ha reso noto la FIGC con un comunicato in merito.

Lazio
Claudio Lotito nel corso della conferenza stampa di presentazione del nuovo tecnico della squadra femminile (Getty Images)

Il club di Claudio Lotito era stato al centro di numerose polemiche per la violazione del protocollo anti Covid. Proprio in queste ore, attraverso un comunicato della FIGC, arriva la sentenza del Procuratore Federale.

Stando a quanto si apprende, sono stati deferiti sia il presidente Lotito che il club. Non manca, inoltre, l’estensione del provvedimento ai medici del club: Pulcini e Rodia. Il motivo, sottolineato dal Procuratore Federale, riguarda la responsabilità diretta, oggettiva e propria nella “Mancata Osservanza dei Protocolli Sanitari”.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Calciomercato Napoli, l’agente rivela: “Affare saltato, l’allenatore ha detto no”

Lazio, il comunicato della FIGC rende noti i provvedimenti nei confronti del club e del presidente

Lazio
Claudio Lotito nel corso della conferenza stampa di presentazione del nuovo tecnico della squadra femminile (Getty Images)

L’accusa mossa nei confronti del presidente della Lazio, del club e dei medici sopra citati è quella di “non aver provveduto a far rispettare o comunque per non aver vigilato sul rispetto delle norme in materia di controlli sanitari e delle necessarie comunicazioni alle autorità sanitarie locali competenti”.

LEGGI ANCHE >>> Napoli, l’infortunio Lozano è più grave di Ospina: i tempi di recupero

Nella nota resa nota dalla FIGC si apprende che,  a seguito delle indagini concluse il 22 gennaio, la Lazio è accusata di “non aver tempestivamente comunicato alle Asl competenti la positività al COVID-19 di 8 tesserati, riscontrata, in data 27 ottobre 2020, a seguito dell’effettuazione dei tamponi cd. Uefa del 26 ottobre 2020, in vista dell’incontro di Champions League Brugge-Lazio del 28 ottobre 2020”.

Ai medici Pulcini e Rodia, invece, si imputa “ciascuno per quanto di rispettiva competenza e/o, comunque, in concorso tra loro per non aver rispettato le norme sopra richiamate in materia di controlli sanitari e delle necessarie comunicazioni alle autorità sanitarie locali competenti”.

Nei prossimi giorni, infine, si stabiliranno le date per il processo sportivo nel quale il club potrà difendere la propria posizione davanti al Tribunale Federale.