Esa, per la prima volta astronauti disabili a bordo

L’Esa, Agenzia Spaziale Europea apre anche ai disabili. Una svolta che coincide con la riapertura per la selezione dei nuovi equipaggi.

Esa
Viaggi spaziali aperti anche ai disabili (Getty Images)

Arriva una svolta importante per l’Esa. Dopo 11 anni l’Agenzia Spaziale Europea riapre i le selezioni per i prossimi equipaggi, includendo anche potenziali astronauti disabili. Il tutto nasce dal progetto Parastronauti per il quale è stato stanziato un milione di euro.

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Inoltre vi è un filo diretto con il Comitato Parlampico. Per la selezione dei futuri astronauti, è stata utilizzata la tabella del Comitato per stabilire il “grado di menomazioni ammissibili”. Il progetto è stato presentato con un’apposita conferenza stampa.

Esa e disabili, le parole di Parmitano

Alla conferenza dell’Esa era presente anche il noto astronauta Luca Parmitano che ha accolto con soddisfazione l’iniziativa. Il veterano dei viaggi spaziali ha poi voluto dire la sua sul lavoro che svolge e sulle prossime iniziative.

Io e Samantha Cristoforetti dissentiamo dal binomio astronauta-eroe. Siamo persone normali che fanno un super lavoro. Ora il nuovo programma spaziale permetterà anche ai disabili di poter vivere in prima persona questo tipo di esperienza” ha affermato.

I requisiti per diventare parastronauti

Nuove frontiere per il futuro dell’Esa (Photo by Stephane Corvaja/ESA via Getty Images)

La stessa agenzia ha poi stabilito le tappe del progetto. Le selezioni cominceranno il 31 marzo e termineranno il 28 maggio. Questo il periodo entro il quale è possibile presentare domanda se si hanno determinati deficit fisici.

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Sono ricercati individui “qualificati sul piano cognitivo, psicologico, tecnico e professionale” anche se impossibilitati ad essere selezionati secondo i criteri previsti per i normali astronauti.

Il tutto prevede comunque una missione spaziale che si svolga in sicurezza e che possa essere utile ai fini perseguiti dall’agenzia. I deficit presi in considerazione riguardano gli arti inferiori, una differente lunghezza nelle gambe oppure un problema riguardante la statura, come essere alti 130 cm.