Vaccino AstraZeneca, arriva in Italia: a chi andranno le dosi

Il vaccino di AstraZeneca arriva in Italia, con le prime dosi pronte ad essere somministrate nel nostro paese. Andiamo a vedere a chi andranno le dosi.

Vaccino AstraZeneca Italia
Arrivano in Italia le dosi del siero ottenuto ad Oxford (Getty Images)

Sbarca in Italia il vaccino di AstraZeneca, con le prime dosi pronte ad essere somministrate a partire dalla prossima settimana. Giungeranno nel paese a partire da domani ben 249.600 dosi e saranno pronte all’uso dall’inizio della prossima settimana. Questo sarà il terzo farmaco immunizzante contro il Covid, dopo l’approvazione dei sieri di Pfizer/Biontech e Moderna.

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Le dosi verranno prima stoccate e poi distribuite nelle venti regioni. Come annunciò l’ex ministro della Salute, Roberto Speranza, l’arrivo di nuovi farmaci permette di allargare la campagna vaccinale. Il primo a parlare sull’arrivo del vaccino di AstraZeneca è il commissario Domenico Arcuri, che ha spiegato come proseguirà la campagna vaccinale, andiamo quindi a vedere le sue parole.

Vaccino AstraZeneca arriva in Italia: le parole del commissario Arcuri

Vaccino AstraZeneca Italia Arcuri
Le parole del commissario per l’emergenza Coronavirus in Italia (Diretta del Ministero della Salute)

Il primo a dare indicazioni del Vaccino AstraZeneca è il commissario Domenico Arcuri, ricordando che ben 249.600 nella penisola. Inoltre Arcuri si è raccomandato sulla fascia d’età che potrà usufruire del vaccino. Come ricorda il Commissario, il siero di AstraZeneca va somministrato preferibilmente alle persone con meno di 55 anni. Per questo motivo, la campagna vaccinale proseguirà con i vaccini di Pfizer/BionTech e Moderna che continueranno ad essere indirizzati alla fascia più a rischio della popolazione.

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Così Arcuri ha affermato che il farmaco di AstraZeneca sarà indirizzato ad insegnanti, forze dell’ordine, forze armate, lavoratori dei servizi essenziali, personale carcerario e persone chi vive all’interno delle carceri. Con l’espansione della campagna vaccinale, l’obiettivo è abbassare la moltiplicazione del contagio. Il siero, quindi, verrà somministrato ad una fascia precisa della società, mentre con gli altri due vaccini si tenderà a ridurre la letalità della pandemia.