Patrimoniale, cos’è l’imposta che potrebbe attuare Draghi?

Mario Draghi ha accettato con riserva l’incarico di Mattarella e già si parla di possibili riforme ed imposte: una su tutte è la patrimoniale.

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Banconote da 500 euro (Getty Images)

Nelle ultime ore non si parla d’altro: Mattarella ha incaricato Mario Draghi di trovare una maggioranza e formare un nuovo governo. L’ex presidente della BCE ha accettato con riserva: al termine delle consultazioni con i partiti si avrà una risposta definitiva.

Sono fiducioso che dal confronto con partiti e forze sociali emergano unità e risposte responsabili e positive“, ha dichiarato ieri al Quirinale dopo il colloquio con Mattarella. Le certezze su un governo con Draghi come premier ancora mancano. Ma già si iniziano ad ipotizzare le possibili manovre dell’ex presidente della BCE: una su tutte è la patrimoniale.

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Patrimoniale, cos’è quest’imposta sul patrimonio?

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Banconote dell’Unione Europea (Getty Images)

Questa imposta, di solito adottata in periodi di emergenza come conflitti bellici o catastrofi economiche, colpisce direttamente il patrimonio mobile ed immobile dei contribuenti. Può essere attuata in vari modi: fissa o variabile colpendo sia le persone fisiche che quelle giuridiche.

Nel caso in cui sia fissa, l’imposta viene versata indistintamente dai contribuenti con un importo uguale per tutti. Nell’altro caso, invece, quello in cui sia variabile, viene calcolata in base alla dimensione del patrimonio.

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Di norma, questo tipo di imposte vengono prese in considerazione in periodo emergenziali o anche come misura per una maggiore equità sociale. In generale, infatti, andrebbe a colpire maggiormente i ceti più facoltosi.

Le critiche a questo tipo di provvedimenti sono principalmente due. La prima riguarda il patrimonio in sé: ciò che si tasserebbe è stato accumulato nel tempo avendo già pagato le imposte. La seconda, invece, riguarda i mercati: una simile misura scoraggerebbe gli investimenti e potrebbe portare al trasferimenti all’estero dei soggetti più abbienti.