Vaccino, AstraZeneca cede alle pressioni Ue: tre consegne a febbraio

Alla fine AstraZeneca inizia a cedere alle pressioni dell’Ue sul vaccino. L’azienda, per ora, assicura almeno tre consegne nel mese di febbraio.

Vaccino AstraZeneca Ue
Non si placa lo scontro con la Commissione dell’Unione Europea (Getty Images)

Arrivano i primi risultati delle pressioni dell’Ue su AstraZeneca e la consegna del suo vaccino. Infatti nei giorni scorsi la casa farmaceutica aveva fatto intendere di voler consegnare prima le dosi alla Gran Bretagna, visto che ha approvato prima il farmaco. Ma l’Unione Europea ha mostrato i muscoli e facendosi forza sui contratti firmati, ha ottenuto ben tre consegne nel mese di febbraio. Inoltre non è detto che non ne possano arrivare di altre nei prossimi giorni.

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La notizia ha suscitato l’irritazione della Gran Bretagna. Infatti il premier Boris Johnson, autore della Brexit ha ricordato che le loro dosi non verranno dirottate ai paesi dell’Ue. Ma intanto dal fronte europeo arriva un altro successo. Infatti dopo il consiglio di Bruxelles, AstraZeneca avrebbe accettato di consegnare le dosi a partire da una settimana dopo l’autorizzazione condizionata alla commercializzazione. Il tempo previsto in precedenza era di due settimane.

Vaccino, AstraZeneca pressata dall’Ue: la battaglia è ancora aperta

vaccino AstraZeneca Ue
Ancora guerra fredda tra l’azienda farmaceutica e l’Unione Europea (Getty Images)

AstraZeneca inizia a cambiare posizione sulla distribuzione del suo vaccino, ma l’Ue non è ancora soddisfatta. Infatti sulla vicenda è intervenuta la commissaria europea Stella Kyriakides, chiedendo più chiarezza all’azienda. Secndao la Kyriakides c’è un problema all’interno della casa farmaceutica e non riguarda solamente la comunicazione. Ma di fronte all’Unione Europea c’è anche la ferma posizione della Gran Bretagna.

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Infatti, una volta uscita dal mercato unico, il Regno Unito ha chiarito che i vaccini acquistati da AstraZeneca rimarranno all’interno del territorio britannico. Pur usando toni amichevoli, l’esponente del Governo Anthony Gove ha ricordato che per Londra l’unica cosa importante è che il piano di vaccinazione proceda come previsto. Una linea però la Gran Bretagna condivide con l’Unione Europea, ossia trovare una soluzione concreta che possa sostituire la guerra di parole.