Coronavirus, il bollettino di oggi 23 gennaio

Coronavirus Italia, il bollettino di oggi 23 gennaio: contagi, positivi, guariti e morti a livello nazionale nelle ultime 24 ore.

bollettino coronavirus 23 gennaio
Bollettino coronavirus: la situazione Covid in Italia.

L‘indice di contagio Rt in Italia scende sotto l’1 per la prima volta dopo cinque settimane di crescita ininterrotta. L’indice generale è 0,97, ma molte Regioni restano a rischio elevato. Gli ultimi dati analizzati dall’Istituto Superiore di Sanità per il consueto report settimanale mostrano che sono in calo anche i ricoveri in terapia intensiva e nei reparti ordinari. Un miglioramento c’è stato, ma l’epidemia resta fuori controllo: non è possibile tracciare i contatti di un positivo. La cautela resta d’obbligo, come scrive lo stesso ministro della Salute Speranza: “La sfida contro il virus è ancora dura. Ma questa settimana, in Italia, abbiamo nuovamente Rt sotto 1. È un risultato incoraggiante che ci dice che le misure prese durante le vacanze di Natale hanno funzionato. Dobbiamo continuare sulla strada della prudenza per resistere nelle prossime settimane e intensificare ancora la campagna di vaccinazione”.

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Coronavirus Italia, il bollettino di oggi 23 gennaio

Bollettino coronavirus 23 gennaio
Bollettino coronavirus 23 gennaio

Il bollettino di oggi: 13.331 contagiati, 488 morti, 16.062 guariti. 286.331 tamponi effettuati in Italia nelle ultime ventiquattro ore e tasso di positività che perde lo 0,5% e va a quota 4,7% nella giornata odierna.

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La situazione negli ospedali: -4 terapie intensive | -288 ricoveri.
1.331.045 vaccinati totali in Italia finora, ad oggi sono state somministrate un po’ più del 70% delle dosi di vaccino consegnate. Le restanti dosi sono tenute come riserva per garantire i richiami che avverranno in queste prossime settimane. Il nostro Paese è il secondo nell’Unione Europea per numero di vaccinati alle spalle della sola Germania, nonostante la riduzione del 29% delle dosi consegnate dalla Pfizer. Una riduzione a cui si aggiunge anche quella ulteriore del 20% preannunciata per la prossima settimana.