‘Ndrangheta, operazione in tutta Italia: indagato segretario Udc Cesa

‘Ndrangheta, maxi operazione in tutta Italia tra Polizia, Carabinieri e Finanza. Lorenzo Cesa si dimette: “Sono estraneo ai fatti”

Lorenzo Cesa, segretario dell’Udc (foto pagina Facebook)

Vastissima operazione – denominata “Basso profilo” –  ancora in corso su tutto il territorio nazionale coordinata dalla Procura della Repubblica di Catanzaro contro la ‘ndrangheta. Sono più di duecento gli agenti impiegati dalla Direzione Investigativa Antimafia e ben centosettanta le unità della Polizia di Stato, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza con il supporto di elicotteri e unità cinofile.

Oggetto di perquisizione anche la casa romana del segretario del partito Udc Lorenzo Cesa che ha rassegnato le proprie dimissioni dall’incarico. Ha dichiarato di aver ricevuto un avviso di garanzia per fatti che risalgono al 2017 e di ritenersi estraneo ai fatti. Ha inoltre aggiunto di aver informato i propri legali chiedendo di essere ascoltato dalla Procura competente appena possibile.

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‘Ndrangheta, coinvolti anche imprenditori del Catanzarese

Sono quarantotto le persone destinatarie di misure cautelari: per tredici sono scattate le manette e si sono aperte le porte del carcere mentre per altre trentacinque sono stati disposti gli arresti domiciliari.

Coinvolti esponenti delle ‘ndrine di Crotone e provincia, Curto e Isola Capo Rizzuto, come come i Bonaventura, gli Aracri, gli Arena e i Grande Aracri. “Basso profilo” ha fatto emerge ancora una volta il coinvolgimento di imprenditori e colletti bianchi della pubblica amministrazione della provincia di Catanzaro.

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Non solo arresti ma anche sequestri di beni come immobili, aziende e autoveicoli, conti correnti bancari e postali. La Procura ha scoperto movimenti illeciti di denaro per oltre 300 milioni. “Questi arresti dimostrano che lo Stato non solo è presente ma è anche più forte e tenace”, ha detto il presidente della Commissione parlamentare Nicola Morra.