Covid, Conte spiazza tutti: sì alle seconde case anche fuori regione

Mossa a sorpresa di Giuseppe Conte che concede una proroga alle ultime regole anti Covid. Permesso lo spostamento anche alle seconde case fuori regione.

Covid Conte
Il Presidente di Consiglio concede la deroga esclusiva (Foto: Facebook Presidenza del Consiglio)

Svolta a sorpresa nell’ultimo Dpcm emanato dal premier Giuseppe Conte. Infatti nelle ultime ore, a sorpresa, il Presidente del Consiglio ha deciso di concedere lo spostamento nelle seconde case, in qualsiasi zona di restrizione. Una scelta a sorpreso che ha preso in contropiede anche il Ministro agli Affari Regionali, Francesco Boccia, e il Ministro della Salute Roberto Speranza. Una scelta che va addirittura contro quelle prese nell’ultimo decreto valido fino al 5 marzo.

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Quindi sì alle seconde case, ovunque si trovino ed anche in affitto. L’unica condizione imposta è che si vada esclusivamente con il proprio nucleo familiare. Inoltre sarà quindi sempre consentito riunirsi con il partner convivente che lavora in un’altra regione. In Italia così regna la confusione a causa delle regole che possono cambiare da un giorno all’altro. Si crea quindi grande discussione anche all’interno dello stesso Governo. Andiamo a vedere le parole del ministro Boccia.

Covid, Conte approva lo spostamento nelle seconde case: la risposta di Boccia

Covid Boccia
Le parole del Ministro degli Affari Regionali (foto pagina Facebook)

La mossa di Giuseppe Conte hanno sorpreso proprio tutti, anche il ministro degli Affari Regionali, Francesco Boccia. Infatti incalzato dai giornalisti, il ministro sorpreso ha affermato: “Non c’è nessun tema seconde case“. Viene così colto in contropiede Boccia, inconsapevole della deroga del Presidente del Consiglio. Adesso quindi per una reazione della politica italiana, si attende che Palazzo Chigi confermi ciò che ha scritto sul proprio sito.

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Una deroga che al momento però appare conosciuta solo dallo stesso Giuseppe Conte, visto che non è stata nè formalizzata, nè comunicata. Una cosa appare certa, è che da questa mossa possano nascere tantissime contestazioni all’interno del Parlamento. Infatti la scelta appare un paradosso con delle regole adottate in alcune regioni. Infatti nella Sicilia di Nello Musumeci addirittura non è concesso nemmeno andare a trovare i propri parenti nello stesso comune. Vedremo se nei prossimi giorni arriveranno dei chiarimenti dallo stesso Conte, promotore della nuova deroga.