Covid, Speranza avverte: “Anticipare restrizioni per evitare l’ondata”

La terza ondata di Covid-19 fa paura, specialmente con la crisi di Governo, così il ministro Speranza vorrebbe anticipare le restrizioni.

Covid Speranza
Il ministro della Salute anticipa le restrizioni (Getty Images)

La situaizone attuale del Covid-19 in Italia continua a far paura, specilamente durante questo primo periodo di vaccinazioni, così il Ministro della Salute Roberto Speranza annuncia la volontà di anticipare le restrizioni. Sono diverse le opzioni proposte da Speranza all’incontro con le regioni, dal divieto di mobilità tra le regioni al cambiamento dei parametri per la decisione del colore delle regioni.

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Le parole del ministro sono arrivate dopo aver analizzato i dati in tutta Europa, che sembrebbero in continuo peggioramento. Proprio per questo motivo, stando a Speranza, la situazione non va sottovalutata. Per questo motivo arriva la richiesta di lavorare insieme, anticipando le restrizioni evitando definitivamente il boom di contagi di una possibile terza ondata. Andiamo quindi a vedere le proposte del Ministro della Salute all’incontro con le Regioni.

Covid, le proposte di Speranza alle Regioni: cambio parametri e restrizioni anticipate

Covid Speranza
Com’è andato l’incontro con le regioni (Getty Images)

Dopo un lungo incontro con le Regioni, il ministro Roberto Speranza ha avanzato le prime proposte per anticipare il virus, evitando la terza ondata. Infatti alle regioni, Speranza ha presentato un cambio dei parametri per decidere la colorazione delle regioni. Infatti con indice Rt uguale ad 1 le regioni adesso saranno classificate come arancione. Mentre invece scende ad 1,25 l’indice Rt per classificare le regioni in zona rossa. Scende così il dato di tolleranza dell’indice di contagio.

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Durante la sua conferenza, Speranza ha anche proposto lo stop della mobilità tra Regioni gialle con le deroghe già previste, oltre che la proroga dello stato d’emergenza fino al 30 aprile. Tra le conferme, invece, troviamo il limite delle due persone non conviventi ospitabili in casa.

Come già anticipato al Parlamento e soprattutto con la riduzione dell’indice Rt di tollerabilità, Speranza ha avanzato al proposta di aggiungere una zona bianca. La nuova zona di restrizione prevede tutte le regole comportamentali, ma non gli altri divieti. Per ottenerla, la Regione dovrà mantenere l’incidenza al di sotto di 50 per tre settimane di fila, e l’Rt sotto l’1 con rischio basso.