Carcere di Avellino, cellulari nascosti nel cibo e droga in un polpo

Carcere di Avellino, ancora un tentativo di dotare i detenuti di telefoni per comunicare: intervento della penitenziaria

Cellulari in carcere
Carcere (Getty Images)

Continuano i tentativi di lasciare telefoni cellulari ai detenuti nel carcere di Avellino. Nella casa circondariale irpina da mesi avvengono tentativi in tutti in modi. L’ultimo è uno stile un po’ retrò, mettendo materiale proibito nascosto nel cibo, ma anche la droga.

Gli agenti della polizia penitenziaria hanno scoperto quattro microcellulari e uno smartphone in un sottofondo di un contenitore di melenzane sott’olio. In occasione delle festività natalizie tra le prelibatezze culinarie c’è da sempre il pesce e a un detenuto è stato inviato un polpo. Nella testa del mollusco, però, c’erano 100 grammi di droga.

I due pacchi sono stati introdotti da persone che erano lì per i colloqui. Durante i controlli che avvengono prima della consegna ai destinatari gli agenti hanno scoperto il vero obiettivo delle consegne.

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Carcere di Avellino, nei mesi scorsi altri tentativi

Ciro Auricchio e Giuseppe Moretti, rispettivamente segretario e presidente dell’Uspp, l’Unione Sindacati di Polizia Penitenziaria, hanno commentato che il pericolo di introduzione dei cellulari è stato sventato grazie a una “brillante operazione degli agenti”, ricordando che mesi fa questi tentativi sono stati disciplinati dalla legge, diventando reato.

Questo tentativo è solo l’ultimo in ordine di tempo. Sempre nel carcere di Avellino lo scorso ottobre dall’esterno escogitarono un altro modo per far avere ai detenuti dei dispositivi in modo da poter gestire le loro attività anche dalle mura del carcere. In quell’occasione furono lanciati dei palloni con all’interno dei cellulari, intercettati dagli agenti in servizio.

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Qualche giorno dopo si provò a far entrare dieci telefonini ma questa volta con un drone nel carcere napoletano di Secondigliano. A dicembre, di nuovo ad Avellino, il tentativo avvenne nascondendo i telefoni in un pacco di merendine.