Covid, in arrivo nuova stretta: l’annuncio del viceministro Sileri

Nuova stretta per ridurre i contagi da Covid-19 in Italia. L’annuncio arriva dal viceministro Pierpaolo Sileri durante un intervento televisivo.

Covid nuova stretta
In arrivo nuove misure restrittive per fermare il contagio (Getty Images)

Le feste natalizie hanno permesso al Covid di circolare nuovamente. Infatti stando ai numeri degli ultimi bollettini abbiamo visto la crescita esponenziale del tasso di positività, numeri che sono risaltati agli occhi di Iss e Css, pronti a porre un freno ad una possibile terza ondata. Mercoledì scadrà l’ultimo decreto che ha imposto restrizioni rigide per tutte le feste, ma per fermare il Covid ci sarà bisogno di una nuova stretta da Governo.

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Saranno ore decisive per la penisola che deve evitare a tutti i costi la terza ondata, specialmente adesso che sono iniziate le vaccinazioni. Stando all’ultimo bollettino sono solamente 86mila le persone vaccinate a fronte di 470mila dosi ricevute dalla Pfizer. C’è quindi l’urgente bisogno di accellerare la campagna vaccinale, ovviamente evitando la terza ondata. Andiamo quindi a vedere le parole del Viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri, in diretta su Rai 1.

Covid, Sileri annuncia: “In arrivo nuova stretta”

Covid nuova stretta
Il viceministro della Salute sulle nuove misure (Pagina Facebook)

Poche ore fa il viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri, è intervenuto sulle possibili nuove misure da applicare a partire dal 7 gennaio. Ci sarà sicuramente qualche stretta, con l’Italia che potrebbe riconsiderare i parametri per la collocazione regionale alle tre zone di restrizione. A confermarlo è proprio Sileri, che riporta anche la necessità di ridurre i contagi nella penisola, magari anche al di sotto delle 10mila unità.

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Settimane calde le prossime, visto che potrebbe esserci un’impennata di contagi legata proprio alle festività, nonostante la linea dura adottata dal Governo. Inoltre per Sileri è importantissimo portare in avanti la campagna vaccinale, aumentando il numero di ineizioni e magari riuscendo a terminare le 470mila dosi del vaccino di Pfizer. L’attesa cresce soprattutto per l’approvazione degli altri due vaccini in ballo, quello di Moderna e quello di AstraZeneca, che potrebbero dare un calcio significativo alla pandemia.