Covid, in Gran Bretagna si testa un farmaco per dare immunità immediata

Covid, in Gran Bretagna: il farmaco sarebbe un’importante arma in più insieme al vaccino. Potrebbe essere pronto per la primavera

covid gran bretagna
Getty Images

Domani è il V-Day, il giorno del vaccino in Europa. Nell’Ue simbolicamente saranno somministrate le prime dosi a medici e infermieri poi da lunedì 28 si partirà con gli anziani delle Rsa. Nel frattempo però vanno avanti le ricerche per i trattamenti contro il Covid-19.

Dopo due giorni dal divorzio ufficiale tra il Regno Unito e l’Unione Europea dalla Gran Bretagna arriva la notizia  è allo studio un trattamento per dare immunità ai pazienti risultati positivi, ma non solo.

Secondo il Gardian, il farmaco che si sta testando è alla base di anticorpi che darebbe immunità immediata ai pazienti risultati positivi e che porrebbe una grande frenata al contagio. In pratica una persona positiva assumendo il farmaco non sarebbe più contagiosa.

Questa soluzione potrebbe essere usata anche dai congiunti o dalle persone i cui test hanno dato esito negativo e che sono state vicine alla persona risultata positiva. Il farmaco è stato sviluppato dalla University College London Hospital e dalla AstraZeneca, l’azienda che ha sviluppato uno dei due vaccini acquistato da vari Stati oltre quello della Pfizer-Biontech.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Sparatoria a Berlino, ferite quattro persone: tre in gravi condizioni

Covid, Gran Bretagna: il farmaco sarebbe un’ulteriore arma contro il virus

Gli anticorpi dovrebbero proteggere dal virus per un periodo compreso tra i sei e i dodici mesi. Per quanto riguarda i tempi potrebbe essere, se i test andranno a buon fine riportando i risultati sperati, il farmaco potrebbe essere pronto in primavera.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Covid, possibile nuova variante in Nigeria: scatta l’allarme

Tra marzo e aprile l’obiettivo è di aver portato a conclusione la prima fase del vaccino. Se ci fosse anche anche il farmaco sarebbe un’importantissima arma in più per la sconfitta del virus. L’immunità sarebbe immediata rispetto al vaccino che richiede comunque qualche giorno.