Vaccino Covid, domani distribuzione in Usa. La procedura per l’Italia

Vaccino Covid, al via domani in America. Per l’Italia il primo ok arriverà a fine mese e si dovrebbe cominciare a gennaio

Vaccino Covid
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Quasi una settimana dopo il primo vaccino somministrato in Gran Bretagna, anche gli Stati Uniti sono pronti con il siero anti-covid. Domani, lunedì 14 dicembre, le compagnie di spedizioni Ups e FedEx cominceranno a consegnare il vaccino nei primi 150 siti individuati su tutto il territorio nazionale, in ogni Stato.

Lo ha dichiarato il generale dell’esercito Gustave Perna, uno dei responsabili dell’operazione Warp Speed, il programma di sviluppo e distribuzione del vaccino del presidente Trump Come nel caso della Gran Bretagna si tratta del vaccino della PfizerBionTech.

Nei prossimi giorni altri siti riceveranno le dosi del vaccino: martedì 425 sedi e mercoledì i restanti 66, completando così entro la metà della settimana tutti i 641 siti.

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Vaccino Covid, quando comincerà in Italia

L’Italia dovrebbe seguire la Gran Bretagna (prima in Europa) nella vaccinazione a gennaio. Ma quali sono i passi che porteranno a questo traguardo? Il 29 dicembre dovrebbe arrivare l’ok dell’Ema, L’agenzia Europea del Farmaco. Successivamente, nei primi di gennaio, quello della Commissione Europea.

A quel punto arriveranno in Italia le prime dosi che in totale saranno 202 milioni, da distribuire tutte nei primi tre mesi del nuovo anno. Com’è noto c’è chi avrà priorità per avere il vaccino e chi dovrà aspettare mesi. Si punta a vaccinare tutta la popolazione entro l’estate prossima.

I primi sono i cittadini considerati più a rischio, ritenuti più fragili: calcolati in circa 6,5 milioni di persone, più di 1 milione e 900mila sono gli operatori sanitari, personale delle Rsa incluso. Ci saranno poi gli anziani over 80, sopra i 4 milioni e 400mila.

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Le dosi arriveranno all’aeroporto di Pratica di Mare e poi saranno distribuiti in 1500 punti individuati su tutto il territorio nazionale dove avverranno le somministrazioni. In casi di pazienti impossibilitati a uscire di casa, la vaccinazione (gratuita per tutti ma non obbligatoria) avverrà a domicilio.