Badante uccisa a marzo nel Salernitano, svolta nelle indagini: un arresto

Badante uccisa a marzo, i carabinieri hanno arrestato un uomo di 50 anni. Il movente del delitto sarebbe di natura passionale

badante uccisa
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Sono passati nove mesi dall’omicidio di Snejana Bunaclea avvenuto ad Altavilla Silentina, in provincia di Salerno lo scorso 5 marzo. Il corpo della badante moldava fu trovata nella vasca da bagno.

I carabinieri del Comando Provinciale e della Compagnia di Eboli dopo vari riscontri sono giunti a prove di colpevolezza con un uomo di 50 anni, figlio della donna che la vittima accudiva. Secondo i militari l’uomo sarebbe stato autore di atti volti a depistare le indagini, sostenendo che la donna aveva problemi di salute.

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Badante uccisa, il movente sarebbe passionale

Inizialmente sembrava infatti che la donna fosse morta per un malore. I responsi dell’esame autoptico svolto sul cadavere in parallelo ad altre indagini hanno chiarito la vicenda. Il movente del delitto sarebbe di natura passionale.

Vivendo nelle stessa casa dove Snejana Bunaclea accudiva l’anziana madre, il 50enne si sarebbe innamorato di lei. Il sentimento però non era contraccambiato, mutando il rapporto tra i due. Sarebbe stato questo il motivo che avrebbe portato l’uomo a uccidere la donna entrando nel bagno dove si trovava in quel momento la vittima.

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Dopo una colluttazione fisica, il figlio dell’anziana avrebbe avuto la meglio sulla donna, annegandola nella vasca da bagno dov’era stata trovata. Quando il cadavere era stato scoperto si era pensato a un incidente. La prima ricostruzione fu infatti che la donna cadde, battendo violentemente la testa e che la ferita aveva provocato la morte.

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