Covid, i meno colpiti sono i bambini: 43mila casi tra i 0 ed i 9 anni

Secondo l’ultima statistica stilata dalla Società Italiana di Pediatria, i bambini sono i meno colpiti dal Covid. Solo 43mila casi di contagi.

Covid bambini
L’indagine della Società italiana pediatria (Getty Images)

Arriva la conferma sul virus e le sue abilità di contagio. Infatto stando agli ultimi dati è attestato che il Covid-19 attacca di meno i bambini, e quando contagia lo fa in maniera più lieve rispetto ai casi negli adulti. Ad oggi, dall’inizio dell’emergenza sanitaria, i casi tra i bambini dell’età dai 0 ai 9 anni, sono solamente 43.841, ossia il 3,6% rispetto ai casi totali. Mentre invece il dato si raddoppia nei ragazzi dai 10 ai 19 anni, dove il casi di contagio arrivano a 105.378.

A riportare i dati ci ha pensato Alberto Villani, presidente della Società italiana di pediatria (Sip). Villani, infatti, oggi ha presentato tali numeri al Congresso straordinario digitale sul tema, intitolato: “La pediatria italiana e la pandemia da Sars-CoV-2“. L’appuntamento si aprirà ufficialmente nella giornata di venerdì e sarà in programma fino a sabato 28 novembre. Ovviamente il tema principale dell’evento sarà l’effetto della pandemia su bambini e neonati.

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Covid, i bambini sono i meno colpiti: il rapporto del presidente Villani

Covid Bambini
Il rapporto del presidente Sip (foto Twitter)

Durante la sua presentazione, Villani ha affermato che per quanto riguarda il contagio tra i bambini più piccoli (da 0 a 1 anno) gli asintomatici sono 6 su 10 (64,3% dei casi) e più di 3 su 10 (32%), invece, sono paucisintomatici o con sintomi lievi. Tra i bambini contagiati, infatti, solamente il 3,4% manifesta sintomi severi.

Mentre invece dalla fascia di età che va dai 2 ai 19 anni, gli asintomatici sono ben 7 su 10, la restante parte resta paucisintomatica o presenta solamente lievi sintomi. Dall’inizio della pandemia, i decessi tra i ragazzi dai 0 ai 19 anni sono stati “solamente” 8, rispetto ai 52.028 totali. Così Villani ha potuto confermare che la fascia d’età pediatrica corre meno rischi in questa emergenza pandemica. Villani ha concluso dichiarando che a far paura sono i sintomi collaterali che potrebbero essere causati dalla pandemia stessa.

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L.P.

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