Covid, la curva si inverte: è la prima volta dal 20 settembre

Gli ultimi bollettini della Protezione Civile hanno messo in risalto un calo dei contagi Covid e di terapie intensive: la curva si inverte.

Covid Curva
Ottime notizie dagli ultimi bollettini (Getty Images)

Dopo ben 20 settimane la curva dei contagi da Covid-19 inverte la rotta, con i casi che scendono per la prima volta dal 20 settembre. Notizie entusisamanti, visto che dal 18 novembre ad oggi i casi sono passati da 242.620 a 216.966. Inoltre solamente una settimana fa, l’Italia aveva fatto registrare un record di casi in solamente 24 ore, ben 40.902 lo scorso 13 novembre. Così in una sola settimana abbiamo avuto un calo del 10,6%, un datp che va in comune accordo con la discesa dell’indice Rt.

Ciò che fa piacere al governo è che con l’ultimo Dpcm, c’è stata una discesa in tutte le regioni. Ad esempio l’Emilia Romagna è passata da 17.439 casi a 17.300, il Veneto da 21.711 a 21.450 ed in Campania si registra il calo più significatico, da 25.530 a 21.910. Bene anche il Piemonte (da 27.233 a 21.828), la Toscana (da 16.784 a 12.793) ed infine la Lombardia (da 58.870 a 48.429). Durante questa fase della pandemia, inoltre, calano anche la percentuale dei positivi e l’incremnto dei ricoveri, andiamo ad analizzare i dati.

POTREBBE INTERESSARTI >>> Speranza: “Presento piano vaccino in Parlamento”: i dettagli

Covid, in calo la curva ma non solo: decrescita di percentuale positivi e ricoveri

Covid curva
L’andamento della pandemia in Italia (Getty Images)

La notizia che più conforta il governo, però, è l’inversione di rotta nel dato della percentuale positivi per tamponi. Infatti la settimana si è chiusa con un 14,59% di positività, contro i 16,18% di 14 giorni fa. Inoltre rispetto ad una settimana fa i tamponi sono calati di poco, passando da 1.499.311 della settimana scorsa a 1.486.673 degli ultimi sette giorni. Ovviamente bisogna ricordare che questi numeri non tengono conto dei test rapidi antigenici, sempre più in uso per diagnosticare i dati.

Tra i cali registrati in questa settimana, anche se di poco, troviamo i ricoveri. In sette giorni l’incremento è stato del solo 4,6%, rispetto al 16,1% della settimana scorsa ed il 33,5% di 14 giorni fa. Con il calo di casi, inoltre, anche la pressione negli ospedali è destinata a ridursi. Infatti anche le terapie intensive in questa settimane sono incrementate solamente del 5,6% in più rispetto al martedì precedente. Nelle scorse settimane la tendenza è passata da 21,5% a 33,5%, fino ad arrivare al picco del 57,8%.

L’unico dato che preoccupa maggiormente è quello dei decessi. Infatti nell’ultima giornata sono stati ben 4.842 i decessi, quasi 691 al giorno. Ciò che cala però è la percentuale, infatti, fissata al 10,4%, mentre la settimana precedente il dato dei decessi era salito a 41,8% in più e ancora prima l’aumento era stato del 71%. Anche qui possiamo vedere gli effetti del rallentamento dei contagi. Questo dato fa più fatica a scendere perchè dal tampone positivo al decesso, solitamente passano 12 giorni.

POTREBBE INTERESSARTI >>> Covid, Ilaria Capua: “Il vaccinato non si ammala ma può infettare”

L.P.

Per altre notizie di Cronaca, CLICCA QUI !