Orlando apre al dialogo con Berlusconi: chiusura ai sovranisti

Il vicesegretario del Pd, Andrea Orlando, apre le porte a Silvio Berlusconi. Porta ancora chiusa, invece, per i sovranisti di centro-destra.

Orlando Berlusconi
L’esponente del Partito Democratico apre a Berlusconi (WebSource)

Andrea Orlando, vicesegretario del PD, apre ad un’inedita collaborazione con Silvio Berlusconi. L’esponente del centrosinistra si è dichiarato favorevole ad una collaborazione col Cavaliere, disposto ad aprirsi al nemico di sempre pur di aiutare il paese. Allo stesso tempo però, lo stesso vicesegretario ha deciso di chiudere definitivamente ai sovranisti.

Infatti anche durante questa emergenza sanitaria, gli esponenti del centro-destra hanno più volte provato a mettere il bastone tra le ruote al Governo, arrivando anche a contraddirsi. Orlando, inoltre, ricorda la posizione fermamente anti-Europea dei sovranisti. Una collaborazione con loro, quindi, renderebbe ancora più difficile la gestione delle risorse europee con chi cerca in tutti i modi di dimostrare il fallimento dell’Europa.

Posizione rafforzata anche da Zingaretti, che a più riprese ha ricordato come alcuni esponenti del centro-destra portino avanti delle nozioni negazioniste, con toni ben diversi da quelli di Berlusconi. Infatti i due esponenti del Pd hanno ricordato la fantasiosa interpretazione della Costituzione di Borghi (Lega). Infatti per Borghi il diritto al lavoro vale più del diritto alla salute, solo perchè viene citato per prima.

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Orlando apre a Berlusconi ma chiude ai sovranisti: “Difficile trovare mediazioni”

Orlando Berlusconi
Zingaretti e Orlando contro i sovranisti (Getty Images)

Per le troppe divergenze, sia in campo europeo che sul tema Covid, i due principali esponenti del Pd hanno deciso di chiudere al centro-destra. Infatti Orlando non solo ha ricordato che è difficile trovare mediazioni, ma ha anche continuato affermando: “Se sostieni che tutta questa vicenda è una montatura, a quel punto il confronto non cade sul metodo o sulle distanze ideologiche ma sull’impossibilità quasi metafisica di trovare un punto di equilibrio“.

Ma Orlando non si è espresso solamente su possibili alleanze, ma anche sul tema lavoro. Infatti il vicesegretario ha ricordato che al posto di condoni generalizzati, sarebbe preferibile immaginare politiche selettive che aiutino chi è stato maggiormente colpito e dall’altro chi ha intenzione di innovare e investire sul futuro. Inoltre Orlando ha ricordato i settori più colpiti, da quelli sociali ed ai servizi, fino ad arrivare alla produzione ed all’export.

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L.P.

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