Scuole chiuse, Oms: “Ci preoccupa impatto psicologico”

Scuole chiuse, allarme Oms per l’impatto psicologico che può comportare la prolungata mancanza della didattica in presenza

didattica a distanza
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Anche l’Oms è preoccupato per un fattore che probabilmente i genitori hanno avvertito per primi. Potrebbero esserci delle ripercussioni psicologiche sugli adolescenti che restano troppo tempo lontani dalla scuola, praticando la didattica a distanza. A questo problema si aggiunge un altrO rischio che potrebbe essere effetto proprio dell’assenza prolungata dalle lezioni in presenza: la dispersione scolastica.

I rappresentanti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità hanno espresso questo timore durante un incontro in videoconferenza con la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina. Il vertice era stato sollecitato anche dalla ministra per confrontare le misure nel campo della scuola intraprese dai diversi governi.

Hanno preso parte Hans Kluge, il direttore dell’Oms Europa, Agostino Miozzo, il Presidente della Società Italiana di Pediatria, e Silvio Frusaferro, il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità. Se le regole sono rispettate, la scuola è uno dei luoghi più sicuri ha detto Azzolina, sottolineando che bisogna fare di tutto per tenere le scuole aperte.

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Scuole chiuse, Oms: “Negli istituti numeri bassi di contagi”

Molti studenti stanno chiedendo di tornare a far e lezione nelle proprie aule come il movimento “School for Future” che con il Comitato Priorità alla scuola ha organizzato delle iniziative con i ragazzi che fanno lezione con tablet e pc ma davanti al proprio istituto scolastico.

L’Oms ha spiegato che il numero di contagio nelle scuole non risulta essere molto alto, soprattutto tra i più piccoli, e che le possibilità di contagio aumentano fuori gli istituti.

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