Covid Campania, crolla l’economia: in calo occupazione e turismo

A causa del Covid-19, crolla ulteriormente l’economia in Campania. Registrato un calo significativo nei settori di occupazione e turismo.

COvid Campania
La situazione economica nella regione campana (Getty Images)

La crisi economica causata dal Covid-19 ha colpito l’Italia intera e tra le regioni che hanno maggiormente patito lo stop causato la pandemia c’è anche la Campania. Infatti preoccupano i dati dell’Inps, secondo il quale dal mese di settembre sono state autorizzate 140 milioni di ore di cassa integrazione. Il dato preoccupa particolarmente, infatti, allo stesso periodo del 2019, le ore di Cig erogate erano solamente 19mila.

Una crisi da record, infatti la pandemia ha colpito diversi settori tra cui: turismo, alberghi, esportazione e servizi, tutte categorie ridotte in ginocchio. Secondo BankItalia, inoltre, crollano anche i consumi tra le famiglie e gli investimenti delle imprese, sempre più indebitate e quindi più fragili. Inoltre sempre le imprese hanno subito un calo del 70% del fatturato, mentre il 35% ha dovuto rivedere i suoi investimenti.

Il Covid-19 ha quindi rivoluzionato anche il mondo dell’economia. Ad oggi a trainare l’export ci pensano il settore agroalimentare e farmaceutico, con un calo di solo il 6,6%. Ma è in controtendenza l’agroalimentare che vola con un incremento del 16,8%. Il governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, ha definito questo periodo come “la più grande recessione in tempi di pace“.

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Covid Campania, la situazione economica: acqua alla gola per le imprese

Covid Campania
La situazione nella regione campana (screenshot video)

Durante il primo trimestre di quest anno, il PIL in Campania aveva fatto registrare una piccola sorpresa positiva, con un calo del solo 5%. Una perdita di molto minore rispetto alle altre regioni. Ma il primato è stato ben presto perso, specialmente a causa del lockdown. Infatti nel secondo trimestre il calo è stato da record con un -16,9%. Dopo un leggero rimbalzo al termine del lockdown, le proiezioni della Svimez sull’intero Sud stimano un calo dell’8% al termine dell’anno.

Ma a restare drammatico al Sud è proprio l’occupazione, da sempre una piaga per le regioni dell’Italia meridionale. Infatti nel primo semestre è calato del 3,2%, con una forte contrazione specialmente nei settori connessi al turismo. Aumenta anche il tasso di occupazione e diminuisce invece il tasso di assunzioni, dati che preoccupano soprattutto per il futuro.

Ma ad avere l’acqua alla gola sono soprattutto le imprese. Infatti tutte le imprese chiuderanno i bilanci in perdita. Crescono invece i crediti d’imposte ed i prestiti a medio-lungo termine. Colpi bassi soprattutto per le famiglie che, a causa della crisi, subiscono riduzioni di reddito. Al momento quindi si attende solamente la fine della pandemia per una ripresa economica, ma soprattutto per programmare il futuro.

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L.P.

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