Covid, nuove misure in Emilia, Friuli e Veneto: partiranno da sabato

Arriva la stretta dell’Emilia Romagna, del Friuli Venezia Giulia e del Veneto. Le tre regioni impongono nuove misure restrittive anti Covid.

Covid nuove misure
Le restrizioni nelle tre regioni italiane (foto pagina Facebook Le Monde)

Una nuova ordinanza impone a tre regioni italiane nuove misure più restrittive, stiamo parlando di Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Veneto. Le tre regioni, vicine tra loro, sono tutte in fascia gialla ed a causa di una mancata diminuzione dell’indice Rt hanno dovuto implementare nuove misure restrittive. Le restrizioni cercheranno di scoraggiare gli assembramenti e così facendo si ridurranno anche i contagi.

Le nuove misure di sicurezza partiranno da sabato 14 novembre e dureranno fino al 3 dicembre. Ovviamente si manterrà l’obbligo di mascherina una volta usciti di casa. Mentre invece nei giorni festivi e pre-festivi verranno stoppate tutte le attività di vendita, compresi i servizi di vicinato come farmacie, parafarmacie, generi alimentari, tabaccherie e edicole. Andiamo quindi a scoprire tutte le restrizioni.

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Covid, tutte le nuove misure di Emilia, Friuli e Veneto: cosa cambia

Covid nuove misure
Maggiori chiusure nelle tre regioni a partire da sabato (Getty Images)

Tra le tante nuove misure imposte dalle tre regioni, troviamo anche quella per gli ingressi nei negozi. Infatti potranno entrare all’interno delle attività commerciali solamente un componente a nucleo familiare. Ovviamente l’eccezione riguarderà coloro che hanno bisogno di accompagnamento o i ragazzini al di sotto dei 14 anni.

Verrà vietata anche la consumazione di cibo in pubblico. Mentre invece dalle 15 alle 18 la somministrazione e consumazione può avvenire solo da seduti fuori e dentro i locali. mentre invece è sempre consentito, e raccomandata, la vendita con consegna a domicilio. Infatti secondo i governatori, una spesa del genere ridurrebbe di tantissimo il rischio di contagio.

Consentita invece l’attività sportiva, ma solamente nelle aree verdi. Sarà quindi vietato fare jogging nelle piazze e nei centri storici. Sospesa, invece, l’attività di ginnastica nelle scuole primarie e secondarie di secondo grado, oltre che le lezioni di canto e musica con strumenti a fiato. Inoltre i governatori si raccomandano di far svolgere tutte le attività consentite rispettando il distanziamento sociale, ossia l’unico mezzo per tutelare la salute dei cittadini. Infine l’ordinanza è stata condivisa anche con i prefetti, il tutto per sottolineare la necessità dei controlli.

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L.P.

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