Campania, De Luca: “Il Governo si assuma la responsabilità delle sue scelte”

Vincenzo De Luca, governatore della Regione Campania, ha mostrato il suo dissenso in merito al nuovo Dpcm varato dal Governo.

De Luca
Vincenzo De Luca, governatore della Regione Campania (Getty Images)

Il governatore della Regione Campania ha pubblicato attraverso i proprio profili social un messaggio indirizzato al Governo. Con un lungo post, infatti, ha voluto mostrare il proprio dissenso nei confronti delle scelte operate nel nuovo Dpcm.

Sin dalle prime righe si legge che “l’ultimo dpcm stabilisce il blocco della mobilità dalle 22 alle 5. Sembra francamente che sia una misura più che contro il Covid, contro il randagismo, visto che non interessa il 99% dei cittadini”.

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Coronavirus, la Campania in zona gialla: la perplessità di De Luca

Covid Campania
Vincenzo De Luca in conferenza stampa (Getty Images)

Il governatore della Campania, inoltre, non si tira indietro nel dire che nel testo del decreto sono presenti alcune misure utili e significative. Ma, secondo la sua opinione, la linea scelta dal governo sarebbe “poco responsabile e poco efficace. Con l’aggravante di questo calvario di disposizioni, parziali e a getto continuo, che crea sconcerto fra i cittadini, divisione tra le categorie, tensioni sociali”.

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COVID-19, PERPLESSITÀ RISPETTO AL DECRETO E ALLE SUE INCONGRUENZE 🔴#CORONAVIRUS: l’ultimo dpcm stabilisce il blocco della mobilità dalle 22 alle 5. Sembra francamente che sia una misura più che contro il Covid, contro il randagismo, visto che non interessa il 99% dei cittadini. Ma la cosa grave è che, nel frattempo, non si decide nulla rispetto alle decine di migliaia di persone che, nei fine settimana, nelle domeniche, si riversano in massa sui lungomari e nei centri storici, senza motivi di lavoro o di salute, e nell’assenza di ogni controllo. Ci si domanda inoltre, cosa sia cambiato rispetto ai due mesi passati, nel corso dei quali il ministro dell’Istruzione ci ha ripetuto che mai e poi mai si sarebbe chiusa l’attività all’interno delle scuole. Si sono perse settimane preziose e nel frattempo sono aumentati in modo pesante i contagi anche nella fascia 0-18 anni. In più, si prevede per i bambini delle elementari l’obbligo di indossare in classe la mascherina. È francamente sconcertante. Si trovano nel dpcm anche misure utili e significative. Ma è evidente la linea generale assunta dal Governo: anziché scegliere in modo chiaro la linea della prevenzione del contagio, si sceglie di intervenire dopo che il contagio è esploso. Una linea poco responsabile e poco efficace. Con l’aggravante di questo calvario di disposizioni, parziali e a getto continuo, che crea sconcerto fra i cittadini, divisione tra le categorie, tensioni sociali. In più non si è data a tutti i cittadini la percezione della drammaticità della situazione, spingendo tante persone, anche per la mancanza di controlli rigorosi ed efficaci, verso comportamenti di lassismo o di vera e propria irresponsabilità. Avevamo chiesto al Governo tre cose precise: 1) Misure immediate di ristoro o di detassazione 2) Congedi parentali per le madri lavoratrici dipendenti, con retribuzione piena e bonus baby sitter per le lavoratrici autonome. 3) Misure omogenee e semplici su tutto il territorio nazionale, dato che il contagio è ormai diffuso in tutto il paese. Richieste non accolte. Si assumerà il Governo la responsabilità sanitaria e sociale delle sue scelte, sempre ritardate, e sempre parcellizzate.

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