Covid Napoli, l’allarme dell’Ospedale del Mare: “E’ un girone infernale”

La situazione Covid a Napoli resta critica, con l’Ospedale del Mare che lancia l’allarme. Per gli infermieri è un vero girone infernale.

Covid Napoli allarme
Gli infermieri dell’Ospedale del mare denunciano la situazione d’emergenza (WebSource)

Il Pronto Soccorso dell’Ospedale del Mare è ad un passo dalla disfatta a causa del Covid-19, con gli infermieri di Napoli che lanciano l’allarme. La situazione infatti sembra che stia esplodendo, con i pazienti positivi al coronavirus che sono in contatto per ore con i pazienti affetti da altre patologie. Ma non è solo questo, infatti sono esaurite le bocche dell’ossigeno esaurite, con positivi che ispirano aerosol in ambienti privi di barriera divisoria che li separi dai presunti sani ( medici e infermieri).

Questi sono solamente alcune dei problemi che emergono dal nosocomio napoletano. Infatti i camici bianchi mettono nero su bianco tutti i problemi dell’emergenza Covid, affermando: “Siamo in un girone infernale“. I camici bianchi, sfidando la paura di possibili ritorsioni da parte della dirigenza, hanno inviato una lettera al manager Ciro Verdoliva, alla direttrice sanitaria Mariella Corvino ed a tutti gli altri dirigenti della Asl Napoli 1. Nella lettera i camici bianchi hanno stilato un lungo elenco di inadempienze e delle contraddizioni che rischiano di fare saltare tutto il sistema sanitario.

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Covid Napoli, l’allarme dell’Ospedale del Mare: chi ha firmato la lettera all’Asl

Covid Napoli
I camici bianchi firmano la lettera all’Asl (Getty Images)

A firmare la lettera diretta all’azienda sanitaria locale ci hanno pensato 16 professionisti dell’area emergenza, con il direttore della Medicina d’Urgenza come primo firmatario. Infatti proprio il direttore aveva ricevuto l’incarico di responsabile dell’area Covid. Ma proprio per l’impossibilità nel gestire l’emergenza, il direttore della Medicina d’Urgenza ha deciso di dimettersi.

Come detto nella lettera sono testimoniati tutti i problemi che rendono ancora più difficile la lotta contro la pandemia. Si parte dai codici verdi, dove 24 pazienti stazionano in una zona che ne può ospitarne 10. Di questi pazienti quasi tutti sono positivi al Coronavirus e tra questi c’è anche chi è in ventilazione assistita. Ma non solo, infatti, nella stessa area ci sono sia pazienti risultati positivi al Covid-19, sia chi è in attesa di referto.

La fine della lettera, inoltre, suona quasi come una resa per tutti i camici bianchi che anticipa la débacle, specialmente in seguito alla chiusura di tutti i pronto soccorso cittadini. Infatti nella nota i camici bianchi concludono: “Pur continuando a garantire assistenza in scienza e coscienza, decliniamo ogni responsabilità. Chiediamo immediati e urgenti provvedimenti per risolvere la gravissima situazione“.

Ma ciò che fa aumentare la situazione d’emergenza è soprattutto la carenza di personale specializzato, una carenza affrontata in modo scellerato. Infatti sarebbero stati spostati i medici di altre specialità nelle aree subintensive, con personale che non ha esperienza e competenza per i malati Covid. Inoltre alle 21 di ieri i ricoverati Sars-Cov-2 erano ben 104, con il nosocomio napoletano che sta diventando un Covid Hospital a tutti gli effetti.

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L.P.

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