Genova, prete sposa uomo morente di 93 anni con 72enne: rischia condanna

Genova, prete sposa uomo morente di 93 anni, ricco imprenditore con una donna più giovane. C’è l’accusa di circonvenzione d’incapace

Genova
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A Boccadasse, borgo marinaro di Genova, Don Pietro Franco ha sposato un uomo morente di 93 anni e una donna di 72. Il prete ora rischia una condanna di 16 mesi ma il Pubblico Ministero Gabriella Dotto ha chiesto condanne anche per la sposa Gabriella Radaelli (4 anni), 20 mesi per il figlio di lei e 16 per la sua fidanzata, testimoni di nozze. L’accusa è circonvenzione d’incapace.

Lo sposo è Carlo Gian Battista Bianchi Albrici, ricchissimo imprenditore milanese da anni a Genova, titolare di una grande eredità che secondo l’accusa la donna avrebbe cercato di fare propria con il matrimonio. I fatti risalgono al 2014 e il matrimonio si sarebbe celebrato di notte, in modo furtivo e lontano da occhi indiscreti.

Il presunto reato sarebbe stato scoperto dal figlio di Bianchi Albrici, il figlio dello sposo, che ha denunciato la sposa impugnando il testamento.

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Genova, prete rischia 4 anni: per l’accusa non c’era amore tra i due

Il prete si è difeso sostenendo che il matrimonio è stato celebrato perché i due sposi erano innamorati ma è di diversa opinione il giudice che ha rinviato a giudizio i quattro, il sacerdote, la sposa e i testimoni.

Se venisse accertato la consumazione del reato, non sarebbe certamente la prima volta. Vari sono i tentativi di impossessarsi di una grande eredità in questo modo, da sempre. Anche il grande Eduardo De Filippo (che proprio ieri cadeva il 36esimo anniversario della morte) lo aveva raccontato in una delle commedia più belle e drammatiche, Filumena Marturano.

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