Macron al mondo arabo: “Capisco lo shock, ma condanno la violenza”

Il presidente francese Emmanuel Macron rilascia un’intervista ad Al Jazeera per rivolgere un messaggio al mondo arabo in seguito all’attentato a Nizza.

Macron
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Emmanuel Macron, presidente della Repubblica francese, è intervenuto ai microfoni della rete televisiva satellitare qatariota Al Jazeera. Il massimo esponente del Governo transalpino ha voluto mandare un importante messaggio al mondo arabo in seguito all’attentato che ha colpito Nizza. L’intervista completa andrà oggi in onda alle ore 17, ma ne è stato diffuso già un significativo estratto. Il punto di partenza del presidente della Francia è stato la copertina satirica della rivista Charlie Hebdo, che prendeva in giro il profeta Maometto. Già nei giorni scorsi un professore parigino era stato decapitato per aver mostrato in classe alcune di queste discusse vignette.

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Francia, Macron: “Capisco lo shock, ma condanno la violenza”

Lockdown Francia
(Getty Images)

“Capisco – afferma Macron –  che si possa essere scioccati da certe caricature, ma non accetterò mai che si possa giustificare la violenza. Le nostre libertà, i nostri diritti, ritengo sia nostra vocazione proteggerli”.

Una condanna totale della violenza, mentre in molti Paesi arabi da giorni vanno in scena proteste contro il presidente francese. Intanto le forze dell’ordine anti-terrorismo hanno fermato un terzo presunto complice dell’attentatore Aoussaoui: si tratta di un trentatreenne che abita nello stesso palazzo del secondo complice. L’ultimo fermato è parente del sospettato arrestato ieri sera ed era presente alla perquisizione compiuta dagli agenti. Gli investigatori cercano di comprendere adesso quale ruolo abbiano avuto questi due uomini e se il killer di Nizza abbia agito da solo (come aveva professato al momento dell’arresto) oppure no.

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Da Lampedusa all’attentato a Nizza: gli spostamenti del killer

Brahim Aoussaoui era arrivato in Italia a settembre, sbarcato a Lampedusa. Dopo la quarantena prevista per gli immigranti in arrivo al centro di accoglienza, è stato predisposto un suo trasferimento in una struttura di Bari. Da lì, il viaggio verso la Francia ad ottobre. Il jihadista ora è ricoverato nel reparto rianimazione dell’ospedale Pasteur di Nizza. Le sue condizioni dopo lo scontro con gli agenti di polizia sono gravi, ma non è in pericolo di vita.

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