Whirlpool chiude a Napoli: l’ultimo turno degli operai in fabbrica

Ultimo giorno di lavoro per gli operai Whirlpool a Napoli. La fabbrica chiude i battenti, nonostante le proteste degli ultimi giorni.

Whirlpool Napoli
Anche il sindaco De Magistris in piazza (WebSource)

Dopo giurni di battaglia, chiude ufficialmente la Whirlpool a Napoli. Stanotte il sindaco Luigi De Magistris, in segno di solidarietà ha spento le luci di Palazzo San Giacomo in compagnia di due operai.  Un segno di vicinanza forte per tutti gli operai che hanno perso il lavoro e che da oggi si trovano davanti mesi di precarietà, in cui la situazione sanitaria frena anche la ricerca di un nuovo impiego.

A mezzanotte, dopo l’ultimo turno in fabbrica, gli operai hanno spento le luci per l’ultima volta prima di abbandonare definitivamente l’azienda. Iconica l’immagine di quattro operai, che si sono seduti intorno ad un fuoco acceso nel cerchio di una lavatrice. La lotta, infatti non è ancora finita, con gli operai che presidiano giorno e notte nella fabbrica, nella speranza di ottenere nuovamente il lavoro presso la multinazionale statunitense.

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Whirlpool chiude a Napoli: le proteste degli operai

Whirlpool Napoli
Il sindaco napoletano in comapgnia di due operai (WebSource)

Nella notte gli operai della Whirlpool hanno continuato il loro presidio presso lo stabilimento. Ma la speranza oramai è legata ad un filo sottile. Intanto la multinazionale statunitense ha ribadito la chiusura dello stabilimento oggi a mezzanotte, dopo non sarà più consentito entrare in fabbrica, come ricordano i diritti sindacali derivanti dal Ccnl.

Oggi però ci sarà un’assemblea pubblica aperta alla città, con la speranza degli operai che si lega proprio a tale evento. Ma la chiusura sembra certa, dopo le comuncazioni di Whirlpool al premier Giuseppe Conte. Proprio il presidente del Consiglio ha provato a mobilitarsi, specialmente dopo che gli operai hanno bloccato il traffico nel quartiere Gianturco.

Però anche l’intervento del premier sembrerebbe essere vano. Infatti la multinazionale, essendo un ente privato non può essere influenzato dalle parole dello stato italiano. Infatti Conte ha fatto notare che seppur si volesse andare verso una vertenza giudiziaria, questo non garantirebbe la continuità aziendale. Infine il Presidente del Consiglio ha ribadito la sua vicinanza ai lavoratori.

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L.P.

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