Vecchioni: “La scuola è vita, soffro a sapere le aule vuole. Dad? Ferita quasi mortale”

Roberto Vecchioni, cantautore ed ex docente di italiano, ha rilasciato un’intervista ai microfoni dell’ANSA sui temi dell’attualità.

Vecchioni
Roberto Vecchioni (Getty Images)

Il cantautore, scrittore e poeta, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni dell’ANSA in cui tratta i temi dell’attualità. In passato ha anche ricoperto il ruolo di docente di italiano e, quindi, ha espresso una propria opinione in merito all’utilizzo della didattica a distanza.

“La scuola è libertà, felicità, gioia, stare insieme. Non deve diventare isolamento davanti ad uno schermo e apprendimento a distanza. Godere e soffrire con gli altri questo è la scuola. Perché la scuola è vita”. Inoltre, non usa mezzi termini per definire la dad, definendola addirittura “una ferita forte, quasi mortale”.

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Vecchioni sulla situazione scuola

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Roberto Vecchioni (Getty Images)

Il vincitore del Festival di Sanremo del 2011 ha anche rivelato che soffre a sapere che le aule sono state abbandonate in questo periodo di emergenza sanitaria. Il Governo, infatti, ha dovuto porre un freno alla didattica in presenza alle superiori imponendo per il 75% la dad. L’augurio del cantautore è che “si possa trovare presto una soluzione per far tornare i ragazzi in classe”.

“La scuola è stare insieme, conoscersi, amarsi, deprecarsi, non capirsi. Capirsi dopo, vedere insieme cos’è la vita”, dice l’ex docente di italiano. Ripone, però, tanta speranza nei ragazzi e infatti è ottimista sull’esito di questo periodo. “So benissimo che i ragazzi ce la faranno lo stesso. Passerà il momento drammatico che stiamo vivendo senza lascerà segni”.

Intanto, però, l’Italia continua a registrare record tristi. Quest’oggi i casi totali su tutto il territorio nazionale hanno superato la soglia dei 30mila, un dato altissimo. La maggior parte delle Regioni, quindi, sta optando per la didattica a distanza.

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