Covid, Ricciardi lancia l’allarme: “Allerta 7, i governi esitano”

Il consigliere del Ministro della Salute, Roberto Speranza, lancia l’allarme. Per Walter Ricciardi i Covid ha raggiunto l’allerta 7.

Covid Ricciardi
Le dichiarazioni del consigliere del Ministro della Salute (WebSource)

La situazione Covid-19 in Italia e nel mondo si fa sempre più allarmante, con l’esperto epidemiologo Walter Ricciardi che lancia l’allerta 7. Infatti stando alle parole del consigliere del Ministro della Salute, Roberto Speranza, i governanti in Italia e nel mondo stanno esitando fin troppo a prendere decisioni e misure più restrittive per contenere il Coronavirus.

Infatti per Ricciardi tutti i capi di stato hanno paura di fare danni all’economia nazionale. In merito l’epidemiologo ha affermato che così facendo non stanno facendo altro che il doppio del danno. Senza misure restrittive, sarà così indispensabile una nuova chiusura totale a breve, scenario che spaventa gli italiani e tutti i cittadini delle varie nazioni. Inoltre Ricciardi ha lodato la gestione di Angela Merkel, anche se è convinto che a breve la situazione peggiorerà nuovamente.

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Covid, Ricciardi critico: “Servono subito misure più restrittive”

Covid-19 Ricciardi
Le parole dell’esperto epidemiologo (Getty Images)

Le parole dell’esperto epidemiologo Ricciardi sono arrivate dopo il record di 16.000 casi giornalieri registrati ieri in Italia. Inoltre il consigliere di Speranza ha ricordato che già nei giorni scorsi aveva predetto i 16mila nuovi contagi entro Natale, previsione a dir poco superata, con il ritmo della pandemia che sta diventando insostenibile.

Per Ricciardi c’è ancora pochissimo tempo per misure ancora più restrittive, prima di un nuovo lockdown nazionale. Le aree più colpite come Milano, Napoli, Roma e parti della Liguria e del Piemonte, per Ricciardi richiedono una chiusura regionale, non necessariamente lunghe. Infatti l’epidemiologo afferma che basterebbero anche due settimane di chiusura per rallentare la pandemia.

Infine l’epidemiologo ritiene che la seconda ondata possa essere potenzialmente più pericolosa della prima. Infatti a determinare la pericolosità è proprio la stagione autunnale, che può risultare più letale rispetto a quella primaverile. Con l’arrivo dell’inverno, conclude Ricciardi, c’è il serio rischio di avere due epidemie sovrapposte.

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L.P.

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