Covid, petizione contro chiusura delle scuole: “Riapertura immediata”

Dopo la chiusura di tutte le scuole causa Covid-19, parte la petizione dei genitori su change.org. Raccolte già 8mila firme in poche ore.

Covid Petizione
La protesta dei genitori dopo la chiusura (Getty Images)

La chiusura immediata delle scuole ha scosso gli animi dei genitori campani. Infatti questa mattina, dopo le proteste al Centro del capoluogo partenopeo, i genitori hanno fatto partire una petizione contro il provvedimento lanciato dal governatore Vincenzo De Luca.

Infatti questa mattina è stata aperta, sulla piattaforma change.org, una petizione contro la chiusura delle scuole. Inoltre l’ordinanza ha creato non poche difficoltà, con molti genitori che adesso non sanno dove lasciare i propri figli durante gli orari lavorativi. La petizione ha subito avuto un successo spropositato con ben 8mila firme in pochissime ore.

Stando all’ordinanza di De Luca, infatti, le scuole dovrebbero restare chiuse fino al 30 ottobre, quattordici giorni che peseranno, inevitabilmente, sulle vite dei nuclei familiari in cui entrambi i genitori lavorano. L’obiettivo è far raggiungere la petizione a Lucia Azzolina, Ministra dell’Istruzione, che già si è schierata contro il provvedimento del governatore.

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Covid, parte la petizione dei genitori: l’obiettivo è arrivare alla Azzolina

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L’obiettivo dei genitori è arrivare al Ministro dell’Istruzione (Getty Images)

La decisione di De Luca ha colto alla sprovvista i genitori, che adesso trovano difficoltà anche ad organizzare la giornata lavorative. Così in comune accordo con docenti e presidi è partita la petizione per far riaprire i cancelli scolastici. I genitori hanno protestato al suono de: “I ragazzi non devono pagare gli sbagli della politica.

Questa mattina, inoltre abbiamo raccontato il corteo di genitori che è arrivato alla Regione. Anche sotto gli uffici della Regione i genitori hanno chiesto un immediata ripresa in presenza delle lezioni scolastiche in Campania.

Questa mattina, direttamente da Bruxelles, ha parlato anche il premier Giuseppe Conte sulla decisione di De Luca. In merito, il Primo Ministro italiano ha affermato di non essere d’accordo con la decisione del governatore, visto che negli ambienti scolastici ci sono regole ferree rispettate dagli alunni, e che gli istituti sono con molta probabilità i luoghi più sicuri. Infine il Presidente del Consiglio ha affermato che è importante costruire un rapporto con governatori e sindaci, per seguire tutti una linea comune.

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L.P.

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