Coronavirus, nuovo Dpcm: resta misura su mille presenze in stadi

In seguito alla nuova emergenza da Coronavirus, esce il nuovo Dpcm, che conferma le mille presenze negli stadi, 200 al chiuso.

Coronavirus DPCM
Il nuovo Dpcm conferma il limite a 1000 spettatori (Getty Images)

A causa della nuova emergenza da Coronavirus, il governo Conte ha lanciato il nuovo Dpcm. La notizie che risalta di più agli occhi di tutti è la conferma dei 1000 spettatori in tutti gli stadi italiani. Inoltre per i posti al chiuso, il massimo dei 200 spettatori. Una scelta di necessità quella del Governo Conte, che ha dovuto confermare le limitazioni a causa del grandissimo aumento di casi.

Infatti il bollettino nazionale nella giornata di ieri ha fatto registrare un incremento di ben 2.548 casi, mai visti numeri così alti dal mese di marzo, ossia da quando l’Italia è entrata in emergenza sanitaria, con cil seguente lockdown. Aumentano di 24 unità invece i decessi, che ad oggi ammontano a 35.918. Mentre invece dall’inizio della pandemia i casi totali sono 317mila, mentre i guariti sono ben 229mila.

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Coronavirus nuovo Dpcm, Conte: “Valutiamo l’obbligo di mascherine all’aperto”

Coronavirus Dpcm
Giuseppe Conte parla sulla nuova emergenza sanitaria (Getty Images)

Con l’emergenza che torna ad invadere la penisola, il premier Giuseppe Conte è tornato a parlare sulla situazione Covid-19 in Italia. Infatti il presidente del Consiglio ha affermato che valuterà un nuovo obbligo di mascherina all’aperto, specialmente dopo le direttive di Campania e Lazio, che hanno deciso di rinserire l’obbligo.

In merito il premier ha affermato che valuterà un nuovo confronto con le Regioni, ma al momento non è stata rilasciata nessuna nuova direttiva sull’uso della mascherina all’aperto. Inoltre, per permettere un miglior tracciamento del virus, Conte ha affermato: “Annuncio che è partita una campagna, a cui hanno aderito tutte le testate giornalistiche, pubbliche e private, per promuovere la diffusione della app Immuni“. Per il premier, seppur il download dell’app è facoltativo, è un obbligo morale per tenere sotto controllo la pandemia.

Infine Conte ha cercato di tranquillizare il popolo, affermando che stiamo in stato d’emergenza, ma che non è stato imposto nessun lockdown. Il premier ha poi concluso sottolineando che lo stato d’emergenza serve a mantenere una serie di poteri e facoltà necessari, tenere in piedi la macchina della Protezione Civile.

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L.P.

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