Napoli, agguato di Camorra a Miano: muore 28enne

Paura nella notte a Napoli, dopo un agguato di camorra nel quartiere Miano. Perde la vita Alessandro Riso, 28 anni, vicino al clan Cifrone.

Napoli agguato Camorra
Torna a colpire la Camorra nel quartiere Miano (Getty Images)

Notte di terrore a Napoli, dopo un agguato di Camorra nel quartiere Miano. A perdere la vita un ragazzo di 28 anni, Alessandro Riso, pregiudicato e ritenuto dagli inquirenti vicino al Clan Cifrone che opera proprio nel quartiere a Nord di Napoli. Sul posto la Polizia ha subito svolto le indagini nella zona da tempo sotto assedio dei clan, pronti a contendersi il territorio. Attualmente il quartiere è sotto il controllo del clan Lo Russo seguito dal pentimento dei propri boss. Al momento però è scoppiata una faida, dopo che dei clan emergenti stanno provando a conquistare la zona.

L’agguato è avvenuto in via Vittorio Veneto, quando degli ignoti hanno aperto il fuoco contro il 28enne. Alessandro Riso sarebbe vicino al clan Cifrone, che da tempo gestiscono gli affari illeciti nella zona, risorto dalle ceneri del clan Lo Russo. Poco prima dell’agguato, nella stessa Miano, era stata segnalata “una stesa“. Le forze dell’ordine, sul posto hanno rinvenuto ben sei bossoli di protiettile. Adesso ciò che temono maggiormente gli inquirenti è lo scoppio di una nuova guerra di Camorra.

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Napoli, agguato di Camorra: i precedenti della vittima

Napoli agguato di Camorra
I precedenti della vittima di 28 anni (Getty Images)

Ma la vittima aveva già alcuni precedenti. Infatti già nel 2017, Alessandro Riso fu colpito da diversi colpi di pistola, sopravvivendo miracolosamente. Il tutto accadde sempre nel quartiere Miano, dove sempre un gruppo di ignoti aggredì l’allora 25enne. Riso arrivò all’Ospedale Cardarelli in fin di vita, con gravissime ferite alla milza ed al torace.

I medici che intervenirono sul corpo di Riso, ritrovarono ferite causate da un’arma da taglio. Interrogato dai Carabinieri, al tempo il ragazzo giustificò il tutto dicendo di essere fuggito da una tentata rapina, ma gli inquirenti sospettarono subito un attacco camorristico. Tre anni dopo i killer sono riusciti nel loro intendo, mettendo fine alla vita del 28enne con diversi colpi di arma da fuoco.

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L.P.

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