Coronavirus, scatta l’allarme a Napoli: chiudono lo Chalet Ciro e il Cimmino

Il Coronavirus continua a creare problemi a Napoli e provincia: questa volta a pagarne le spese è il rinomato Chalet Ciro.

Coronavirus Napoli
Chalet Ciro (Instagram Chalet Ciro)

Nella tarda serata di ieri, un post sui social del noto locale ha fatto scattare l’allarme. “A scopo precauzionale, abbiamo sospeso temporaneamente l’attività”, si legge sul profilo Instagram dell’attività commerciale. Stando a quanto riferisce l’edizione online de Il Mattino, il proprietario, Antonio Di Martino, ha chiuso la struttura dopo aver appreso la sua positività ad un accertamento preliminare. Sulla versione digitale del quotidiano sono state riportate alcune sue parole in merito alla situazione: “Adesso sono in attesa del tampone vero e proprio. In ogni caso sto bene e non ho neanche particolari sintomi”.

In questo momento, quindi, uno dei ritrovi più amati dai napoletani e dai turisti ha le saracinesche abbassate a scopo precauzionale. Il titolare, inoltre, ha tenuto a precisare che “attività come le nostre possono andare soggette perché a contatto con il pubblico”. Su Instagram, infatti, ha espresso la propria intenzione di “cautelarci e cautelare, prevenire e assicurare il nostro personale ma anche voi”.

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Coronavirus Napoli, chiude anche il Gran caffè Cimmino

Coronavirus Napoli

La stessa sorte è toccata al Gran caffè Cimmino. Nel locale di via Petrarca, però, a far scattare l’allarme è stata la positività di uno dei dipendenti. Entrambe le strutture hanno messo in atto le procedure di sanificazione e di screening per il personale. Fare una possibile ipotesi di quando riapriranno i battenti è davvero difficile. Uno dei soci del Cimmino, Mariano Iannuzzi, ha fatto sapere che “il bar tornerà a servire i propri clienti solo quando la situazione sarà assolutamente sotto controllo”.

Il Coronavirus, quindi, continua a circolare e recare problemi a tanti lavoratori. La categoria più esposta è quella con frequente contatto con il pubblico, come nel caso di queste due strutture costrette a chiudere.

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A scopo precauzionale, abbiamo sospeso temporaneamente l’attività. In questo modo, non solo, abbiamo attuato il protocollo sanitario nazionale che prevede la sanificazione di qualsiasi locale, attraverso apposita ditta, cosa che già facciamo regolarmente ma anche per avviare uno screening che tuteli tutte le persone che lavorano presso la nostra azienda. Qualsiasi voce “al momento” è infondata. Vogliamo ricordare che attività come le nostre possono andare soggette perché a contatto con il pubblico; preferiamo cautelarci e cautelare, prevenire e assicurare il nostro personale ma anche voi. E’ proprio per una questione etica che abbiamo preferito sospendere noi l’attività, in attesa che tutto possa essere chiarito. Vi aggiorneremo!

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