Bologna, maxi sequestro dell’antimafia a un imprenditore

Bologna, maxi sequestro della Dia ai danni di un imprenditore ravennate. Sgominata anche una gang di picchiatori

Macchine, partecipazioni societarie, beni immobili: è grossa la quantità sequestrata dalla Direzione Investigativa Antimafia di Bologna ai danni un un imprenditore ravennate. In tutto la somma dei beni ammonta a cinquanta milioni di euro con sequestri tra l’Emilia Romagna e la Lombardia. Le operazioni di stamattina, infatti, sono scattate congiuntamente anche a Brescia e a Firenze.

Nel lungo elenco c’è anche un conto corrente presso un istituto bancario di San Marino. Un bel bottino quello dell’imprenditore per il quale sono scattate le manette.

Dettagli sull’operazione di oggi saranno resi pubblici nel corso di una conferenza stampa presso la Procura della Repubblica di Ravenna alle ore 12.00 in presenza del Procuratore Alessandro Mancini.

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Bologna, arrestati membri della AK47

Ma nel capoluogo emiliano la notizia del giorno non è solo il sequestro di beni da parte della Dia ma anche l’arresto di una giovane gang che ha terrorizzato le vie del centro.

Risse con tirapugni, coltellate e violenza gratuita per futili motivi: la banda di ragazzi, alcuni minorenni, era protagoniste di questi atti vandalici.

AK47 è il nome che questa vera e propria banda si era dato e che utilizzava molto i social attraverso i quali sono stati identificati dopo un lungo lavoro delle forze dell’ordine. Gli stessi strumenti di comunicazione tecnologica sono stati utilizzati dalla gang (composta da tutti ragazzi pakistani) anche per minacciare o dare appuntamenti che poi si rivelavano trappole per aggressioni con catene.

I responsabili di questa violenza sono stati individuati grazie al lavoro certosino fatto in collaborazione con le forze dell’ordine. Dai profilo social dei ragazzi sono stati estratti dei dettagli come i simboli utilizzati (la scritta AK47) o i tatuaggi, alcuni uguali tra i componenti della banda come un fucile sull’avambraccio.

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