Razzismo, la Procura apre inchiesta sui raid contro gli immigrati

Sarà la magistratura a fare chiarezza sugli episodi di razzismo che si sono registrati a Napoli nelle ultime settimane: la Procura di Napoli ha, infatti, aperto un fascicolo sui due raid avvenuti ad agosto che hanno avuto come vittime immigrati. Teatro di entrambi gli episodi è la zona compresa tra Forcella e via Duomo: un nigeriano gambizzato e un senegalese che per miracolo è sfuggito ai colpi di arma da fuoco.

Colpiti alle spalle in un periodo segnato dal crescendo di molestie, insulti e provocazioni denunciate dall’associazione antirazzista ‘3 Febbraio’: immigrati nel mirino di giovani armati e ora toccherà ai magistrati fare luce sui due episodi e sugli altri che, secondo la stessa associazione, non sarebbero stati denunciati.

Episodi che mostrano una Napoli razzista che secondo il sindaco de Magistris è lontana dalla realtà: “Qui non c’è razzismo – afferma il primo cittadino -, Napoli non è razzista e intollerante ma accogliente e favorevole alla mescolanza tra popoli, culture e religioni”. Per questo de Magistris chiede a forze dell’ordine e magistratura di “fare al più presto chiarezza per capire con precisione di cosa si sta parlando”. La paura del sindaco è il crescere di una guerra tra poveri: “Viviamo un periodo di povertà estrema della nostra città e dobbiamo batterci contro una guerra tra poveri e stendere la mano a chi ne ha più bisogno. Non posso che stigmatizzare in modo forte e chiaro quello che è sembra essere accaduto. Speriamo di saperne di più nei prossimi giorni”.

Invita a una mobilitazione collettiva invece l’associazione ‘3 febbraio’ che con Gianluca Petruzzo dichiara: “Girare per la città è divenuto pericoloso soprattutto per gli immigrati perché hanno attecchito valori negativi quali razzismo ed egoismo. Per questo invitiamo tutti a unirsi a noi: promuoviamo un primo incontro tra chi firmerà questo appello l’8 settembre e poi un’assemblea generale per il 22. Solo se si è uniti e solidali, si vince”.