Nuova giunta de Magistris: ecco i nomi dei nuovi assessori

Ecco la nuova giunta de Magistris: il sindaco ha presentato nel corso di una conferenza stampa i nomi dei nuovi assessori che entreranno a far parte della squadra di Palazzo San Giacomo. Sono cinque i cambi previsti dal rimpasto voluto dal sindaco per dare nuovo slancio all’azione dell’amministrazione comunale per i prossimi tre anni della consiliatura.

Questi i nomi dei nuovi assessori al Comune di Napoli: Mario Calabrese (infrastruttura, parcheggi, strade); Nino Daniele (Cultura e Turismo);  Roberta Gaeta (Welfare); Alessandro Fucito (Patrimonio); Francesco Moxedano (Personale). Con l’ingresso in giunta di Fucito e Moxedano, in consiglio comunale subentrano al loro posto Elio Izzi e Simona Marin. Tra gli assessori uscenti, lasciano la Giunta Luigi De Falco, Marco Esposito, Bernardino Tuccillo e Antonella Di Nocera. Anna Donati resta invece a lavorare con la giunta de Magistris, anche se non come assessore ma con il ruolo di responsabile della mobilità sostenibile: si occuperà di metropolitana e trasporto pubblico senza percepire alcun compenso.

La delega alla Mobilità sarà presa dal sindaco che ha spiegato il nuovo ruolo della Donati come il segno “della volontà di continuare, al netto delle correzioni, il progetto di mobilità sostenibile che deve essere sostenuto e implementato”. Il sindaco ha inoltre risposto alle critiche dell’opposizione che negli ultimi giorni ha parlato di “spartizioni delle poltrone” affermando: ” Non abbiamo poltrone da assegnare, non ho alle spalle un partito né strutture. Ho apprezzato il progressivo avvicinamento che stiamo avendo con le forze politiche che hanno lavorato in modo costruttivo in questi mesi. Riconosco un unico partito forte, quello di chi vuole fare gli interessi di Napoli, riscattare la nostra città e il Mezzogiorno“.

Rispetto alle previsioni della vigilia, oltre all’estromissione a metà della Donati, la sorpresa è rappresentata dalla conferma di Enrico Panini che resta assessore al Lavoro, Gestione delle crisi e Politiche di sviluppo.