Doppia operazione anticamorra, in manette 41 persone

La squadra mobile della questura di Napoli ha arrestato Carmine Cerrato, elemento di spicco del clan Amato-Pagano: detto Taekwondo, cognato di Cesare Pagano, Cerrato era ricercato per associazione per delinquere di stampo camorristico. I militari lo hanno rintracciato in un appartamento a Mugnano dove si trovava insieme con la famiglia.

L’operazione è arrivata il giorno dopo la notizia della morte di Domenico Antonio Pagano, 46 anni, ritenuto uno degli esponenti di vertice del clan degli Scissionisti e in galera dal 2011: Pagano è deceduto dopo essere stato trovato dagli agenti di polizia penitenziaria lo scorso 15 marzo impiccato alle sbarre della sua cella del carcere di Opera. Immediatamente soccorso e trasportato all’ospedale, è deceduto dopo qualche giorno. Ieri si sono svolti i funerali a Casavatore e la notizia della sua morte è divenuta pubblica.

L’arresto di Cerrato non è l’unico colpo inflitto questa mattina dalle forze dell’ordine alla camorra: una vasta operazione è stata compiuta dai carabinieri nei confronti di esponenti del clan Amato di Santa Maria Capua Vetere. Il blitz ha riguardato diverse provincie (Caserta, Crotone, Avellino, Lecce, Benevento e Salerno) ed è stato realizzato su ordine della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli.

Gli arrestati sono 41 e i capi di accusa comprendono tentato omicidio, estorsione, danneggiamento, incendio doloso, usura, falsità ideologica e materiale, truffa allo Stato e porto illecito di armi ed esplosivi. Sei i provvedimenti nei confronti di persone già in carcere. Tra gli arrestati ci sono anche nove donne, tra cui Rosa Amato, 27 anni, nipote del boss Salvatore Amato, ritenuta dagli inquirenti un elemento di vertice all’interno dell’organizzazione del gruppo criminale.