Napoli-Atalanta: le pagelle

Il San Paolo riabbraccia il Napoli: Cavani e Pandev riscoprono il gusto del gol e la formazione di Mazzarri ritrova i tre punti che mancavano da inizio febbraio. Non una partita semplice contro l’Atalanta, anche se i partenopei giocano meglio e collezionano numerose occasioni da gol: Behrami copre a tutto campo, Hamsik illumina il gioco, Armero dà la sveglia nel secondo tempo, anche se ci sono da registrare la brutta prova di Cannavaro e l’ennesima indecisione in uscita di De Sanctis.

LE PAGELLE DI NAPOLI-ATALANTA

De Sanctis 5 – Mai impegnato, riesce comunque a sbagliare: l’esco e non esco al 27′ del secondo tempo dà il là al gol di Denis. Un’involuzione repentina e improvvisa per il numero uno azzurro che lascia un po’ di inquietudine per il futuro.

Campagnaro 6,5 – Accompagna l’azione che è un piacere, anche se questo lo penalizza un po’ in fase difensiva: oggi contava vincere e il suo apporto in fase di costruzione di gioco è stato importante.

Cannavaro 4,5 – Il peggiore in campo: spesso fuori posizione, incerto nella marcatura di Denis, incapace di guidare il reparto come un centrale dovrebbe fare.

Gamberini 5,5 – Soffre come tutta la difesa nonostante le poche volte che l’Atalanta si fa vedere in avanti: da un suo errore in disimpegno nasce l’azione del primo gol bergamasco. (17’st Armero 6,5 – Ottima prova: inizia da interno di centrocampo, passa poi a sinistra e non sbaglia nulla. Suo l’assist per il 3-2: avanza la candidatura per una maglia da titolare)

Maggio 6 – Decisamente meglio rispetto alle ultime uscite, pur se ancora lontano dalla freccia azzurra che conosciamo: lo sprint c’è, manca ancora la capacità di saltare l’uomo e di indovinare un cross. (33′ st Insigne sv)

Behrami 6,5 – Autentico gladiatore in mezzo al campo: si fa travolgere da Denis in occasione del 2-2, ma è un peccato che gli si può perdonare visto che fa a randellate per oltre novanta minuti.

Dzemaili 5,5 – Non mette e non toglie niente rispetto a Inler: affida a Hamsik il compito di costruire il gioco e non si vedono mai i suoi inserimenti.

Zuniga 6,5 – Si procura il rigore con un po’ di mestiere, ma non è solo questo: quando è in palla le sue finte vanne tutte a bersaglio e agli avversari gira la testa.

Hamsik 7 – Illuminante: disegna calcio con una visione di gioco degna dei migliori centrocampisti. Il Napoli si affida a lui e Marekiaro risponde alla sua maniera: cresta alta!

Pandev 7,5 – Partita sublime del macedone: ha la colla attaccata ai piedi, smarca con facilità estrema i compagni e finalmente ritrova anche il gol che latitava da ottobre. Quanto ci è mancato questo Goran. (45′ st Rolando sv)

Cavani 7,5 – Un gol per Lucas, uno per sé stesso e un calcio alle malelingue: la vita privata è una cosa, il campo un’altra. Freddo e potente dal dischetto, un gioco di prestigio il secondo gol: il Matador è tornato, le chiacchiere possono anche ritornare nei cassetti.

Mazzarri 6.5 – Questa volta le indovina tutte a gara in corsa: Armero dà la scossa alla squadra (ma perché non schierarlo dall’inizio?), Insigne dà il via all’azione del terzo gol. Ritorna il successo, ma il tecnico livornese deve lavorare molto in fase difensiva: l’Atalanta attacca poco, ma fa sempre male.

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