Faida Scampia, sequestri e arresti della polizia

Natale di lavoro per i carabinieri che hanno eseguito otto ordinanze di custodia cautelare, nei confronti di sei appartenenti al gruppo della Vanella Grassi e due uomini del clan Di Lauro: i provvedimenti sono stati disposti nell’ambito delle indagini sull’omicidio di Antonello Faiello, pregiudicato 29enne vicino ai di Lauro, avvenuto nell’aprile del 2011. Fu proprio quest’omicidio, secondo gli inquirenti, ad innescare la nuova faida di Scampia.

Le ordinanze sono state disposte nei confronti di: Rosario Guarino, 29 anni; Fabio Magnetti, 23; Giuseppe Magnetti, 40; Gennaro Lucarelli, 35; Umberto Accurso, 20; Joanderson Monaco, 27, ritenuti appartenenti ai ‘girati’ (i primi tre già detenuti). Inoltre le manette sono scattate per Luigi De Lucia, 27 anni e Raffaele Musolino, 30, considerati uomini dei Di Lauro.

Alla vigilia di Natale invece c’è stato un blitz delle forze dell’ordine a Chiaiano, in quello che è definito il ‘feudo’ del clan degli scissionisti: la polizia ha fatto irruzione in un complesso di edilizia popolare di via Teano nel Rione San Gaetano, scovando armi e proiettili. Gli agenti hanno trovato e sequestrato, infatti, otto pistole (di cui una dotata di silenziatore) e 174 cartucce: le armi sono state scoperte all’interno di un comignolo dell’impianto fumario di un palazzo. Ad eseguire le perquisizioni, attuate nell’ambito dei servizi di controllo del territorio, sono stati gli agenti del commissariato di polizia di Chiaiano, coadiuvati dal personale di altri reparti e dalle unità cinofile: almeno 15 le abitazioni passate al setaccio dalle forze dell’ordine che hanno poi scavato pistole e cartucce sul solaio di copertura dello stabile.

Le armi sono tutte funzionanti e sono state affidate alla Polizia scientifica per i rilievi di rito: le verifiche serviranno ad accertare se qualcuno delle otto pistole poste sotto sequestro siano state utilizzate nei vari agguati che si sono succeduti negli ultimi mesi. Inoltre un uomo, pluripregiudicato, è stato sottoposto all’esame dello stube: quando la polizia ha ritrovato le armi, il suo atteggiamento è apparso molto agitato. Mentre gli agenti eseguivano le perquisizioni, infatti, l’uomo, ancora in pigiamo ha tentato di lasciare l’edificio, ma è stato fermato dalle forze dell’ordine.