De Magistris: “Costretti ad aderire ad un piano “ammazza comuni” per evitare il dissesto”.

De Magistris incalza il Governo e inaugura l’operazione verità. Il motivo è la situazione economica di Palazzo San Giacomo sull’orlo del dissesto e l’adesione di Napoli al programma previsto dal decreto 174 sugli enti locali, che eviterà il fallimento della città.

Il primo cittadino partenopeo difende il suo operato, volgendo lo sguardo all’indietro verso le passate consiliature. “Questa amministrazione ha realizzato un’operazione verità relativa alle casse del Comune dopo anni di ‘oscurantismo finanziario’. – ha dichiarato attraverso il suo blog e i profili social – Abbiamo scelto la strada della trasparenza ed abbiamo fotografato un quadrofinanziario drammatico:  800 milioni di disavanzo e un miliardo e mezzo di debito”.

Sulle conseguenze dell’adesione al decreto De Magistris ha sottolineato quanto il provvedimento sia ancora in fase di conversione in Parlamento e che prevede che in alcune fasi non si è costretti a prendere decisioni. Poi difende il suo operato sottolineando le tante iniziative già organizzate e in programma a Napoli e il rilancio del turismo, in cui si stanno creando nuove opportunità di lavoro.

“Stiamo cercando di superare tale dramma garantendo sempre i diritti dei cittadini e non toccando, ad esempio, le politiche sociali e livelli occupazionali. – conclude – Lo stiamo facendo senza l’aiuto di nessuno, governo compreso, costretti ad aderire ad un piano “ammazza comuni” per evitare il dissesto”.