Europa League, Aik Solna-Napoli: le pagelle

Il sigillo del Matador: Edinson Cavani entra nella storia del ‘Rasundia Stadion’ siglando il gol che sancisce la fine dell’impianto che ha visto brillare anche la stella di Pelè. Il rigore con il quale l’uruguaiano sigla la rete del successo del Napoli contro l’Aik Solna è anche quello che consegna agli azzurri la matematica qualificazione ai sedicesimi di Europa League: un traguardo insperato per come si era messo il girone, raggiunto anche con un turno di anticipo.

Gran parte del merito va sicuramente a Cavani, protagonista contro il Dnipro al San Paolo e anche questa sera a Solna: il Matador mette lo zampino nell’-10 firmato da Dzemaili e poi è assoluto protagonista nell’azione che decide il match, prima procurandosi e poi realizzando il penalty deciso.

Quella del numero sette è una delle poche luci nella serata svedese: oltre all’uruguaiano strappano la sufficienza i due svizzeri Dzemaili e Behrami, Gamberini e Vargas, che oltre a partecipare attivamente all’azione da cui scaturisce il rigore, mostra un grinta mai mostrata da quando ha messo piede a Napoli. Per il resto ancora incerto Rosati, serata da dimenticare per Aronica e solita prestazione sottotono di Dossena; male anche Britos, al suo ritorno in campo dopo l’infortunio e Mesto, mentre fa ancora peggio Donadel, ormai giunto al capolinea della sua avventura in azzurro.

PAGELLE AIK SOLNA-NAPOLI

Rosati 5,5 – Spettatore non pagante in occasione del gol svedese: si muove sempre con un attimo di ritardo e non dà mai l’impressione di sicurezza.

Gamberini 6 – Il migliore di un reparto arretrato che fa acqua ovunque: lotta e si spende per bloccare gli avanti avversari, ricorrendo anche alla maniere forti.

Aronica 4 – Incredibile l’involuzione di Totò: concede due metri a Daníelsson che può tranquillamente colpire di testa e battere Rosati, poi svirgola una palla e commette fallo da ultimo uomo. Ridateci il vero Aronica.

Britos 5 – Se questo è il livello delle sue prestazioni, può tranquillamente accomodarsi di nuovo in panchina, aspettando i saldi di gennaio.

Mesto 5 – La prova di Genova è un ricordo lontano: non si ricorda una sua discesa, che sia una. (Dal 63′ Zuniga 6 – Entra e piazza un paio di accelerazioni che fanno ben sperare, poi si spegne)

Behrami 6 – Lotta su ogni pallone, anche se il metro di giudizio del direttore di gara non lo aiuta. Pecca nell’impostazione e non prova quasi mai un inserimento in avanti.

Donadel 4,5 – Era la sua ultima chiamata: non ha risposto neanche stavolta. Dei suoi falli si è perso il conto…quello dei passaggi riusciti non è mai iniziato: bocciato. (61′ Inler 5,5 – Non toglie e non mette niente…anzi toglie i calcioni che il suo compagno di squadra rifilava puntualmente agli avversari).

Dzemaili 6 – Parte e finalizza l’azione del primo vantaggio. Per il resto prova più volte a fare il guastafeste, agendo tra le linee e provando in diverse circostanze l’inserimento (Hamsik sv)

Vargas 6 + – Forse la migliore partita da quando veste la maglia azzurra, non tanto per le giocate quanto per la grinta che mette in campo: insegue ogni pallone, lotta, pressa ed è da una sua palla recuperata che arriva il rigore.

Cavani 7 – Semplicemente unico: il suo solo sguardo fa tremare gli avversari. Protagonista in ogni azione pericolosa del Napoli: clonatelo!

Mazzarri 6 – Vuole vincere la partita e questa volta anche le sue mosse lo lasciano capire: dentro Inler, Zuniga e Hamsik nel clou del match. Il risultato alla fine lo premia, per il gioco ripassare più avanti.

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