Disoccupati si gettano in mare e bloccano traghetti

Ennesima mattinata di protesta per i disoccupati appartenenti al movimento “Progetto Bros”:  questa volta teatro della protesta è stato il molo Pisacane. Una trentina di disoccupati si è, infatti, gettato in mare questa mattina impedendo così l’arrivo e la partenza dei traghetti per le tre isole del golfo. Nello stesso Molo, gestito dalla Terminal Napoli Traghetti, attraccano anche le navi della Tirrenia provenienti da Palermo.

La protesta è scattata intorno alle nove di questa mattina e ha vissuto anche momenti difficili, con due disoccupati che sono stati colti da malore e sono stati prelevati e riportati a terra dalla Guardia Costiera: per loro si è reso necessario il ricovero in ospedale. Visto il ritardo nell’arrivo dell’ambulanza è stata una volante dalle polizia ad accompagnare uno dei due uomini in ospedale, secondo quanto riferisce l’edizione online del ‘Mattino’.

Il blocco delle navi è andato avanti per circa due ore, fino a quando anche gli altri manifestanti sono stati riportati sulla terraferma dalle imbarcazioni dei vigili del fuoco e della Guardia Costiera: ad attenderli c’era la polizia che li ha accompagnati in Questura per gli accertamenti del caso. Probabile che ora per loro scatti una denuncia. Un altro gruppo di disoccupati che stava manifestando davanti Palazzo San Giacomo, in attesa di un incontro con il vicesindaco Tommaso Sodano, ha lasciato Piazza Municipio per recarsi davanti alla Questura e chiedere il rilascio dei propri compagni.

Intanto sono ripresi regolarmente gli approdi e le partenze delle navi da e per le isole del Golfo di Napoli.