Rito vodoo sul Lungomare, donna si percuote con anatra: volatile salvato dagli scugnizzi

È il lungomare di Napoli, ma per qualche minuto è sembrato una strada di qualche villaggio tribale africano: una donna di colore ha dato vita a un rito vodoo davanti agli scogli di Mergellina, sotto gli occhi incuriositi dei passanti. Protagonisti della scena da film anche un’anatra e un gruppo di ragazzini intenti a godersi una giornata di sole.

Sono stati loro, infatti, a salvare l’anatra gettata a mare con le zampe legate. L’episodio è avvenuto mercoledì scorso: la donna si è prima percossa utilizzando l’anatra, poi l’ha gettata in mare con le zampe legate: il destino dell’animale era segnato, ma grazie all’immediato intervento del gruppetto di scugnizzi il volatile si è riuscito a salvare.

La scena è stata vista anche da altre due ragazze, Martina e Berta, che hanno allertato immediatamente i volontari della Lega italiana protezione uccelli, grazie al passaparola su Facebook. Così dopo poco minuti dal salvataggio dell’anatra, i volontari della Lipu erano già sul posto e hanno trasferito il volatile al centro medico veterinario di Salvator Rosa: è stato trovato denutrito e disidratato, con lacerazioni sulle zampe.

“Si tratta del primo caso del genere – afferma Fabio Procaccini, delegato provinciale Lipu dalle pagine del ‘Mattino’ – . L’episodio sembra essere riconducibile a un rito brasiliano di purificazione, come si deduce dalla presenza di nastri di vari colori. È la dimostrazione che a Napoli, dove un fatto del genere non si era mai verificato, si inizia a far sentire la presenza di altre etnie”. Per fortuna però si è trattato di un episodio a lieto fine, grazie all’intervento immediato del gruppetto di ragazzi e della telefonata di Martina e Berta.

 

 

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