Napoli riparte: oltre trecento milioni per metro, centro storico e fiere

Arrivano i soldi: per il rilancio di Napoli sono stati sbloccati oltre trecento milioni di euro, grazie al lavoro svolto in sinergia tra Regione Campania e Comune. Tanti milioni da utilizzare per far ripartire la città: dal completamento della linea 1 alla riqualificazione del centro storico, passando per il polo fieristico, ci sono finalmente i fondi per rilanciare Napoli, grazie alla riprogrammazione fatta da Santa Lucia dei finanziamenti europei.

Sono tre, infatti, i Grandi progetti che beneficeranno dei soldi: 173 milioni di euro saranno spesi per il completamento della linea 6 della metropolitana, 83 per il polo fieristico e 100 per il centro storico. Questo quanto stabilito dai tre protocolli di intesa firmati a Castel Capuano dal governatore Caldoro, dal sindaco De Magistris, dal rappresentante della Arcidiocesi di Napoli don Aldolfo Russo, dal provveditore regionale alle opere pubbliche per la Campania ed il Molise Giovanni Guglielmi e dal direttore regionale del ministero dei Beni culturali Gregorio Angelini.

Tra i monumenti che potranno godere dei finanziamenti c’è anche il complesso dei Girolamini, al centro delle cronache per lo scandalo dei volumi unici trafugati che vede coinvolto l’ex direttore De Caro: sono cinque i milioni destinati alla riqualificazione della struttura. Finanziamenti anche per l’insula del Duomo, Castel Capuano, la chiesa di San Pietro a Majella ed il complesso di San Lorenzo Maggiore. Grande soddisfazione espressa da parte del governatore Caldoro che parla  di “grande sintonia” con De Magistris: “È una grande sfida, non è detto che risolviamo tutti i problemi, però ci proviamo”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche il primo cittadino:  “È un segnale molto forte della sinergia tra Regione e Comune. Si tratta di protocolli strategici, investimenti frutto di un lavoro comune con il governo e Bruxelles”. E altri due protocolli sono in procinto di essere firmati, Napoli orientale e porto. Arrivano i soldi, ora la città può ripartire.

 

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