Capri, abusi edilizi: Montezemolo condannato

Un anno di reclusione con pena sospesa: questa la sentenze emessa nei confronti di Luca Cordero di Montezemolo da Alessandra Cataldi, giudice monocratico della sezione distaccata di Capri del Tribunale di Napoli. Dopo circa un’ora di camera di consiglio il giudice ha condannato l’ex numero uno di Confindustria per abusivismo edilizio: Montezemolo era imputato nell’isola azzurra per reati ambientali e falso ideologico, in merito ad alcuni lavori effettuati a Villa Caprile, residenza di proprietà della Fisvi srl, società di cui il presidente della Ferrari possiede le quote di maggioranza.

Oltre a Montezemolo, la stessa condanna è stata inflitta anche a Francesco Saverio Grazioli, amministratori delegato della Fisvi; i due invece sono stati assolti dall’accusa di falso ideologico, perché il fatto non sussiste. Il contenzioso riguardava i lavori realizzati per trasformare un’autorimessa nell’abitazione destinata ai custodi e nella creazione di una dependance per gli ospiti dove sorgeva un vecchio rudere.

Nell’emettere la sentenza di condanna, il giudice monocratico ha stabilito che la sospensione della pena è subordinata alla demolizione delle opere ritenute abusive e al ritorno all’origine dei luoghi. La sentenza non si discosta molto dalla richiesta del pubblico ministero Milena Cortigiano: un anno e tre mesi per entrambi gli imputati; la difesa invece aveva chiesto l’assoluzione per Montezemolo e la condanna al minimo della pena per l’amministratore delegato della Fisvi.

Alfonso Furgiuele, legale dei due imputati, ha già fatto sapere che sarà presentato ricorso in appello: come nell’arco di tutto il processo Montezemolo non era in aula, al contrario di Francesco Saverio Grazioli.