Il Napoli incanta l’Europa

Ventuno anni dopo, finalmente si ritorna nel calcio che conta. E si ritorna in grande stile, in una fresca serata inglese.

Che il Napoli era cresciuto lo si sapeva, che c’erano i presupposti per fare una grande stagione, più grande di quella dell’anno scorso, lo si sapeva e forse con un pizzico di presunzione potremmo dire che anche una grande prestazione fuori casa, all’esordio e per giunta in terra inglese, era ampiamente pronosticabile. Se qualcuno voleva la prova di maturità dagli uomini di Mazzarri, ieri sera è stato ampiamente ricompensato, perché il Napoli di Manchester sembrava quasi un veterano della Champions League.

Anche i dubbi sull’effettivo utilizzo di alcuni giocatori, come Aronica e Gargano, sono stati abbattuti da una partita ottima giocata da entrambi, forse un pochino meno da Aronica, che però si è rifatto nella ripresa. Bravo Mazzarri a dare le giuste motivazioni, bravi i ragazzi che hanno recepito il messaggio, si sono caricati dell’adrenalina giusta e che alla fine possono anche tornare a casa con l’amaro in bocca per una vittoria solamente sfiorata, ma che sarebbe stata ampiamente meritata. Perché si, il Napoli meritava di vincere: oltre le occasioni da rete avute dal City, il Napoli ha effettivamente costruito gioco e creato azioni in contropiede che in alcuni momenti sono state micidiali e che soltanto per sfortuna non si sono trasformate in rete.  E pensare che fino a qualche minuto prima della partita chiunque, anche il tifoso più accanito sarebbe stato disposto a tornare a piedi dall’Inghilterra pur di vedere il  Napoli uscire dall’Etihad Stadium con un pareggio.

La partita – I sorrisi di alcuni giocatori azzurri mentre in sottofondo passavano le note dell’inno della Champions già lasciavano trapelare lo stato d’animo dei ragazzi di Mazzazzi, arrivati a quest’appuntamento sereni, ma concentrati al modo giusto. Dopo i primi dieci minuti in cui il Napoli sembrava attendere un po’ troppo gli avversari, ecco al diciassettesimo del primo tempo un ispiratissimo Pocho Lavezzi calciare a colpo sicuro, con pallone che supera il portiere e si stampa sulla traversa. Da questo momento in poi è iniziata un’altra partita col Manchester che ha iniziato a cucire trame di gioco senza mai cavarne un ragno dal buco grazie anche ad un attento Morgan De Sanctis, fino al trentasettesimo quando, sugli sviluppi di un calcio d’angolo giocato male da Lavezzi, è la volta del City, colpire la traversa con Tourè, dopo un contropiede micidiale. Si va al riposo, con un bilancio pressoché equilibrato, forse leggermente a favore dei padroni di casa.

Il secondo tempo invece è tutta un’altra partita, molto più veloce, combattuta e che ha visto scendere in campo un Napoli diverso e che in più occasioni sembrava quasi stringere d’assedio l’area inglese. Già al quarto minuto Hamsik conclude a botta sicura verso la porta di Hurt, ma Lescott salva sulla linea a portiere ormai battuto. Ma il Manchester City non ci sta ed in più di un’occasione con Aguero ha provato ad impensierire De Sanctis. Ancora al ventesimo, dopo l’ingresso in campo di un ottimo Dzemaili al posto di un acciaccato Lavezzi, il Napoli ha avuto con Hamsik la palla dell’uno a zero, con la conclusione a botta sicura che finisce in angolo.  Ormai il Napoli è padrone del campo e finalmente al ventitreesimo della ripresa, dopo l’ennesima azione in contropiede, Maggio (in forma Europea) ha servito sui piedi di Cavani la palla dell’uno a zero, che il Matador ha concretizzato nel migliore dei modi, con palla sotto le gambe del portiere. A quel punto è stato il delirio per i circa tremila tifosi napoletani, che non credevano neppure loro a quello che stava succedendo.  Ma il Manchester non ci sta e dopo qualche minuto si rifà sotto e col solito Aguero colpisce la seconda traversa della partita. Al ventinovesimo però arriva la doccia fredda: fallo di Inler fuori area, tiro di Kolarov e palla in rete con De Sanctis che nemmeno vede il siluro scagliato da trenta metri.  A questo punto il Manchester ha provato a far sua la partita, ma il Napoli si è difeso con ordine, rischiando addirittura di segnare con Pandev, entrato al posto di Cavani, che stava per approfittare di uno svarione difensivo di un ottimo Lescott.

Un pareggio tutto sommato giusto, direbbero in tanti, che però lascia quel pizzico di rammarico per una vittoria che, se fosse arrivata, di certo non sarebbe stata rubata. Ma va bene così, il Napoli si è presentato all’Europa del calcio che conta nel migliore dei modi. Bravo Mazzarri nel motivare i ragazzi, nel gestire la partita e nell’effettuare i cambi. Forse aveva davvero ragione il Presidente De Laurentiis quando ha detto che in questo girone c’era da divertirsi e poco conta se il Bayern in casa del Villareal ha vinto senza troppe difficoltà, perché se questo è il Napoli lontano dal suo stadio, figuriamoci cosa dovremmo aspettarci dalle partite che giocheremo in casa… Coraggio Europa non aver paura, è soltanto il Napoli che avanza!