Napoli Teatro Festival:anche la danza sarà protagonista

Ogni anno è ormai consuetudine l’attesa per uno dei Festival che riscaldano culturalmente la città: il Napoli Teatro Festival partirà il 26 Giugno e si concluderà ad l’8 Ottobre, ci saranno in realtà due fasi:giugno-luglio e settembre-ottobre, si tratta di una novità di quest’anno per volere del nuovo Presidente Luca Fusco, nuovo responsabile della kermesse partenopea.

33 spettacoli animeranno il cartellone di quest’anno, dando voce al teatro internazionale e nazionale e ospitando artisti, attori e registi provenienti da tutto il mondo. In esclusiva per quest’anno il Premio Maschere del Teatro, organizzato a cura di Agis e Napoli Teatro Festival Italia si terrà l’8 Settembre e sarà trasmesso su Rai 1 in diretta dal Teatro San Carlo, dove avverrà la premiazione.

Il cartellone di quest’anno è ricchissimo di spettacoli interessanti: il 26 Giugno apre il festival “The Blue Dragon” di Robert Lepage, regista canadese che propone un insolito sequel della “Trilogie des dragons” del 1985, che lo rese ulteriormente noto al grande pubblico. Ma la vera novità di quest’anno che seguirà la prima italiana di Lepage sono gli spettacoli dedicati alla danza, che presenterà due prime assolute di danza e una prima europea: “Sécheresse et pluie-recreation 2011”, firmato dalla regista franco-vietnamita Ea Sola che ripropone in chiave diversa un suo spettacolo de ’95 quando dei danzatori non professionisti provati dalla guerra del Vietnam, donne che erano state costrette a prendere in mano un fucile. Nella versione che vedremo al Napoli Teatro Festival di quest’anno ci sono donne che non hanno preso parte alla guerra, ma erano al fronte a consolare i soldato grazie al loro canto.  Dopo Ea Sola, toccherà al coreografo brasiliano  Ismael Ivo, che prsenterà all’Albergo dei Poveri “Sacrificium-Victims of musical sensuality” e “Le sacre du Printemps”.


Altra coreografia interessante è quella della canadese Marie Chouinard, che divide la sua opera in due atti: “Les Trous du Ciel” con quattordici danzatori in scena che si rifanno ai riti delle tribù eschimesi e un solo “Etude no. 1” pensato appositamente per la danzatrice Lucie Mongrain. Spettacolo di coreografia anche di produzione italo-napoletana con Mario Pistoni, che ripropone La Strada, interpretato dalla compagnia di balletto del Teatro San Carlo: un momento questo atteso e più volte amato dal grande pubblico.

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