Torna la Giornata Mondiale Senza Tabacco

Il 31 maggio, come accade ormai dal 1988, si terrà la Giornata Mondiale Senza Tabacco voluta fortemente dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. L’obiettivo è sensibilizzare la popolazione sugli effetti nocivi del fumo, sia attivo che passivo. Ogni anno questa manifestazione si concentra su un tema particolare: gli anni scorsi si è occupata, ad esempio, della relazione esistente tra tabacco e moda, della presenza del fumo in moltissimi film e spot pubblicitari, delle strategie di marketing che le industrie del tabacco rivolgono alle donne e delle conseguenze gravissime che il fumo ha sui giovani e sugli sportivi. Quest’anno il tema scelto è “La Convenzione Quadro dell’ OMS sul Controllo del Tabacco – WHO FCTC”, ossia il trattato del 2005 con cui si sanciva la cooperazione di 170 paesi per il controllo del tabacco. La Convenzione rappresenta una pietra miliare per il benessere dei cittadini ed il 31 maggio sarà proprio un’occasione per ribadirne l’importanza oltre che per incoraggiare i paesi aderenti al rispetto degli impegni presi.

Dati recenti dimostrano che ogni anno circa 5milioni di persone perdono la vita a causa di malattie correlate al tabagismo (ictus, tumori, malattie cardiache e respiratorie) e circa 600mila per il fumo passivo. Proprio per questo è importantissimo che i Paesi aderenti siano sostenuti e aiutati ad ottemperare agli obblighi imposti dal trattato. Tali obblighi includono, tra le altre cose, anche vietare la vendita del tabacco ai minorenni, ostacolare il contrabbando, informare la popolazione sui rischi connessi al fumo, vietarne la sponsorizzazione, impedire agli interessi commerciali di insinuarsi nelle politiche di sanità pubblica e regolamentare la promozione ed il confezionamento del tabacco.

La Convenzione del 2005 è il primo strumento al mondo per il controllo del tabacco e per la regolamentazione del suo utilizzo, nel rispetto e nella tutela dei non fumatori.

Le malattie correlate all’uso di tabacco sono la seconda causa di morte al mondo, subito dopo le malattie cardio-vascolari. Tuttavia, a differenza di queste ultime, sono facilmente prevenibili eliminandone la causa alla radice.