Militari a Napoli per i rifiuti, sinistra: “Miracoli elettorali”

rifiuti napoli militari
Il premier Silvio Berlusconi schiera i militari a Napoli per raccogliere i rifiuti. Ieri la decisione, oggi le critiche: il centrodestra parla di cattiva gestione degli amministratori locali, mentre il centrosinistra è pronto a scommettere sulle vere motivazioni del premier: la campagna elettorale. Da lunedì, come ha spiegato il presidente del Consiglio al termine del Consiglio dei ministri, “i militari scenderanno in campo con 73 mezzi per far ritornare Napoli una città civile”.

Per il centrosinistra, il premier, in tempo di elezioni, mette a disposizione del capoluogo campano, da sempre martoriato dall’emergenza rifiuti, eserciti di militari per far sì che la città torni a splendere. Berlusconi, al contrario, si difende citando episodi passati: “Vorrei dire che non è vero che il governo italiano e in particolare il presidente Berlusconi non hanno compiuto un miracolo, il miracolo fu fatto e in quella situazione noi lasciammo Napoli pulita indicando cosa le amministrazioni locali avrebbero dovuto fare. Il problema il governo lo risolse, ricordate i cartelli Silvio santo subito? Credo che fu davvero un miracolo”.

rifiuti napoli

Enzo Amendola, segretario regionale del Pd Campania, e Andrea Orlando, commissario provinciale Pd Napoli, parlano di strumentalizzazione a scopo elettorale: “Dopo settimane che lanciamo allarmi e nessuno si degna di risponderci, oggi d’amblè arriva l’ennesimo miracolo elettorale di Berlusconi. L’invio dei militari è una risposta del tutto parziale per risolvere l’emergenza rifiuti a Napoli. Il Cavaliere racconta bugie, nient’altro che bugie. Mandare l’esercito per pulire le strade? Dove metteremo le tonnellate di immondizia accumulate per la mancanza degli impianti che il centrodestra doveva realizzare?”. Dal centrodestra, il coordinatore cittadino del Pdl, Marcello Taglialatela, difende le intenzioni del Cav, parlando di “un segno di attenzione, un atto di responsabilità verso la città ed i napoletani perché il problema è circoscritto alla città, a dimostrazione che le colpe sono state e continuano ad essere dell’amministrazione comunale, del sindaco Iervolino e dell’Asia”.