Commissariato Quartieri Spagnoli, polizia: “Da chiudere subito”

quartieri spagnoli
La denuncia giunge da chi è abituato a raccoglierle: i poliziotti. Il commissariato dei Quartieri Spagnoli, inaugurato nel 2005, verserebbe in condizioni spaventose: inquinamento acustico e totale assenza di zone in cui poter parcheggiare renderebbero la vita lavorativa dei poliziotti impossibile.

Così, il sindacato Consap, nella figura del segretario campano Giovanni Panico, chiede al questore Merolla l’immediata chiusura: “Il questore è napoletano conosce bene la realtà di una città come questa, può ben capire la difficoltà di lavorare in certe assurde condizioni. Insomma, confidiamo anche nella sua napoletanità per far comprendere le nostre giuste ragioni. Uno stress incredibile, le forze dell’ordine non possono, naturalmente, sistemare le vetture in maniera poco ortodossa. Però lì a Montecalvario, per le condizioni della strada e la mancanza di aree di sosta, spesso è davvero un’impresa”.

Le condizioni già precarie di una zona considerata, a tutti gli effetti, difficile, sono rese maggiormente invivibili dal continuo inquinamento acustico, proveniente da quello che sembra un “cantiere infinito”, situato nelle immediate vicinanze di via Concezione, luogo in cui ha sede il commissariato.

montecalvario

Il segretario nazionale del Consap, Sergio Scalzo, sottolinea il “il forte disagio che i colleghi avvertono, per l’azione di squadre di operai che quotidianamente puntellano solai e pareti circostanti, con attrezzi di ogni tipo”.

Il commissariato dei Quartieri era stato inaugurato nel 2005 e rappresentava una piccola oasi in un mare di illegalità e furti, indegni protagonisti di un quartiere storico che circonda una delle zone più prestigiose di Napoli, via Toledo.

A tal proposito, il segretario Panico specifica che non si intende “lasciare da soli i nostri cittadini”, bensì optare per un “piano di accorpamento di più commissariati del centro, per presidiare meglio il territorio”.

Montecalvario è un’area particolarmente delicata, da preservare e seguire, ma se chi dovrebbe occuparsi di queste mansioni è per primo messo in difficoltà e sovrastato dagli stessi difetti che dovrebbe correggere, le speranze di sicurezza del territorio si riducono notevolmente.